Sabrina Gerina, 47 anni, è stata notata da una squadra di soccorritori in una pietraia a valle di un sentiero nella zona di Dialley, dov'era caduta dopo essere scivolata mentre passeggiava.
La Guardia di Finanza ha arrestato sei persone, accusate di aver organizzato un collaudato giro di spaccio di stupefacenti, prevalentemente cocaina, destinato ad una ristretta e selezionata cerchia di consumatori di Aosta.
Le operazioni proseguono senza esito dalla serata di lunedì 6 luglio, dopo che Sabrina Gerina, 47 anni, non ha fatto rientro a casa, senza nemmeno essersi presentata al lavoro. L’allarme era stato dato dai parenti preoccupati.
La decisione, disposta dal procuratore capo di Cuneo Dodero, è mirata ad accertamenti medico-legali, il cui esito è atteso per ottobre, rientranti nelle nuove indagini sullo schianto dell’aereo pilotato dal politico a Ceva, il 25 aprile 1966.
Sono riprese all’alba di oggi, mercoledì 7 luglio, le ricerche di una 47enne di cui non si hanno notizie da ieri mattina. L’allarme dato dai familiari, intimoriti dal mancato ritorno a casa e dal fatto che non si sia recata al lavoro.
E’ di 2 anni di reclusione la pena (sospesa) applicata dal Gup del Tribunale a Doly Bergano Carrasco, la 65enne spagnola coinvolta nell’operazione “Meretrix” della Squadra Mobile della Questura.
I fatti risalgono a un paio di anni fa. Protagonista della vicenda, un medico di Lucca, che ha lasciato 16mila euro sui tavoli verdi di Saint-Vincent e, una volta a casa, ha chiuso il conto, prima del prelievo degli assegni da lui consegnati.
Sulle due auto scontratesi viaggiavano un ragazzo di 22 anni e due ragazze di 21 e 23, trasportati al Parini dalle ambulanze. Le operazioni di soccorso e rimozione hanno richiesto la chiusura della strada al traffico.
Erano rimasti bloccati durante la discesa in corda doppia dalla vetta. Le guide del Sav e i finanzieri del Sagf li hanno raggiunti scalando la montagna a loro volta.
Gli accertamenti compiuti dal medico-legale e dal Soccorso Alpino della Guardia di finanza non individuano responsabilità di terzi nella morte di Martina Svilpo e Paola Viscardi. Mercoledì 7 i funerali.
L’uomo, Michel Lanziello, torinese domiciliato in bassa Valle, era stato arrestato domenica sera dai militari intervenuti per una segnalazione di minacce alla convivente con un machete. Il giudice gli ha inflitto 4 mesi e 20 giorni di reclusione.
Accolti i ricorsi con cui le società proprietaria e gerente dell’impianto chiedevano l’annullamento della delibera della Giunta per limitare i conferimenti da altre regioni. Irricevibile il ricorso del comitato La Valle non è una discarica per contrastare l’apertura.
Le verifiche che, venerdì scorso, hanno visto segnalare a due gestori l’impossibilità di utilizzare gli schermi installati nei dehors si ripeteranno per la semifinale di domani. Un maxischermo in spazi pubblici? Morelli: “Se si andrà in finale e qualcuno lo chiederà, si verificherà”.
Si tratta di un atto legato allo svolgimento di accertamenti mirati a fare luce sulla vicenda, a partire dal riscontro esterno sui cadaveri di Martina Svilpo (29 anni) e Paola Viscardi (28), per definire esattamente le cause del decesso. Fascicolo anche sull'incidente sul lavoro di La Magdeleine di sabato scorso 3 luglio.
L’ondata di dolore e sgomento per la morte delle ragazze rimaste bloccate sotto la cima della Piramide Vincent scuote l’Ossola, in Piemonte, dove entrambe vivevano.
I soccorritori sono riusciti a raggiungere in serata il gruppo di dispersi che aveva dato l’allarme ieri, sabato 3 luglio. Erano poco sotto la cima della Pyramide Vincent, a 4.150 metri, sul Monte Rosa. Le due ragazze, Martina Svilpo di 29 residente a Crevoladossola (Verbania) e Paola Viscardi, di 28 anni, residente a Trontano (Verbania), sono decedute al rifugio Mantova, a causa dell’ipotermia severa.