"Appartengo ad un mondo di valori, cultura e ideali che nulla hanno a che vedere con ciò che è illegalità, e questi anni di amministrazione senza macchia lo hanno sempre dimostrato" scrive in una nota Laurent Viérin.
Dalle annotazioni depositate nell’udienza Geenna dal pm Longi emerge come, per gli inquirenti, la tornata elettorale per il rinnovo del Parlamento fu una “prova generale” del condizionamento ‘ndranghetista alle regionali di maggio.
In una intercettazione telefonica Antonio Raso si lamenta di Alberto Bertin, passando poi alle minacce: "…finché qualcuno non gli fa “i mussi” tanti (lo picchia in faccia ndr).. e ti dirò qualcuno gli farà i “mussi” tanti, perché è già sul pelo del rasoio…"
Non se ne conoscono (ancora) i singoli indagati, né lo sbocco processuale, ma l'ipotesi di reato principale sì (la corruzione elettorale) ed un dato è certo: con l'indagine emersa oggi la Dda di Torino ha seguito "in presa diretta" le regionali 2018.
Numerose le richieste di tempo per approfondire le 800 pagine depositate dal pm Valerio Longi, riguardanti soprattutto intercettazioni telefoniche svolte dai Carabinieri nel periodo della campagna elettorale 2018.
L'avvocato Raffaele Della Valle, tra i difensori del consigliere regionale Marco Sorbara, spiega perché, nell'udienza iniziata stamane dinanzi al Gup di Torino, ha eccepito rispetto ad una nuova serie di atti depositata, negli scorsi giorni, dal pm Valerio Longi.
In aula al Tribunale di Torino, stamane, per l'udienza preliminare del procedimento nato dall'operazione Geenna, sulle infiltrazioni di 'Ndrangheta in Valle, c'è anche il sindaco di Saint-Pierre, Paolo Lavy. Il Comune ha deciso di costituirsi parte civile.
L'operazione è stata condotta dalla Dia di Torino. Al ristoratore, accusato di essere affiliato al “locale” di ‘ndrangheta di Aosta, sono stati sequestrate quote di partecipazione in 3 società, 2 immobili, 3 autovetture e diversi rapporti finanziari, stimati in oltre 1 milione di euro.
All'uomo sono stati inflitti sette anni e tre mesi di reclusione. L'uomo era accusato anche di porto di armi sul lavoro e di aver rivelato segreti d'ufficio.
L’appuntamento è per le 10 di domani, giovedì 12 dicembre, al Tribunale di Torino. Dopo le richieste di costituirsi parte civile (già annunciate da due comuni, dalla Regione e da Libera), spazio ad eventuali eccezioni e alle scelte di riti alternativi.
Sull'indagine dei Carabinieri del Noe e del Corpo forestale alla Cogne Acciai Speciali interviene anche l'Agenzia valdostana: "Dal 2006 queste contaminazioni sono oggetto di un procedimento per sito contaminato finalizzato alla definizione della contaminazione, al suo contenimento e alla bonifica”.
In un caso, la Procura ha chiesto al Gip del Tribunale un decreto penale di condanna per l’azienda. L’altro è sospeso, perché “Cas” ha optato per interventi di adeguamento delle emissioni di polveri sottili.
Assegnato oggi, dal pm Menichetti, l’incarico all’ingegnere idraulico Claudio Mattalia di procedere alle campionature del suolo ed alla caratterizzazione dei rifiuti della discarica sotto sequestro dallo scorso 19 novembre.
L'incidente intorno alle 12 in via Piccolo San Bernardo. Nessuno è rimasto ferito. La strada è chiusa, per chi viaggia verso Sarre, con deviazione obbligata al passaggio a livello.