L’uomo, un 56enne comasco, ha riportato vari traumi nella parte alta del corpo: la prognosi è di trenta giorni e i medici hanno deciso il ricovero nel reparto di medicina d’urgenza.
L'incidente si è verificato nel tardo pomeriggio di oggi, domenica 4 agosto, a quota 4.600 metri, sulla Cresta del Brouillard. Il compagno dello scalatore caduto è illeso. Nella stessa zona, un'altra cordata è in difficoltà.
Sul veicolo una famiglia di tre persone proveniente dalla provincia di Terni. L'anziana madre, che occupava il sedile dietro, è morta sul colpo. La figlia e il genero, che guidava l'auto, sono feriti in modo non grave e sono stati trasportati al Pronto soccorso dell'Ospedale Parini.
Le condizioni avverse rendevano impossibile l'uso dell'elicottero così, per tre scalatori sul Rosa, i tecnici del soccorso sono arrivati via terra, mentre altri due sul Cervino hanno dovuto attendere una schiarita, arrivata stamane. Cinque erano stati recuperati giovedì sera.
L'uomo, Giuseppe Aggio, 64 anni, carrozziere di Châtillon, ora accusato di omicidio stradale, è risultato avere un tasso alcolemico superiore a 1,5 grammi per litro (tre volte il limite consentito). La vittima è Michele Di Mattia, 93 anni, residente a Torino.
I soccorritori, intervenuti sul luogo anche in elicottero, non hanno potuto fare altro che constatare il decesso dell'investito. Non si conoscono ancora le generalità della vittima.
L’ambulanza del 118 ha trasportato in ospedale un centauro 42enne valdostano, scontratosi con un’auto. Sul luogo anche la Polizia locale, per ricostruire la dinamica dell’accaduto.
La titolare del Caffè Gatto Nero di via Losanna, dal dehors sotto i balconi e le finestre di un condominio, racconta: “quella sera avevamo il dj e attorno alle 23 hanno iniziato a cadere sassi, mele, arance e secchi d’acqua”.
Si è concluso da poco il primo corso di qualificazione, previsto da un rinnovato iter formativo, cui hanno partecipato militari delle truppe alpine, ma anche delle forze speciali. Affrontati itinerari nei massicci del Bianco e del Rosa.
L'uomo, un escursionista novarese, è stato recuperato e trasportato al “Parini” dall'elisoccorso. L'incidente è avvenuto al Colle Petit Ferret (2.510 metri di altitudine).
Il servizio dell’Usl, costruito su un gruppo trasversale di medici, fa del “Parini”, secondo l’azienda sanitaria, “il vero ospedale delle Alpi”. Ultimo ricovero “eccellente” quello dell’alpinista Francesco Cassardo, feritosi sul Gasherbrum VII.
La scazzottata da far-west testimoniata da un video girato all’incrocio tra via Parigi e il cavalcavia che porta a Sarre. Nelle immagini, due uomini scendono dall’abitacolo al “rosso” e si affrontano in mezzo alla strada.
All’iniziativa promossa da Procura e Questura di Aosta, lanciata dodici mesi fa con l’adesione di numerosi enti, si è aggiunta, ieri, la sottoscrizione del Soroptimist club della Valle d’Aosta, la prima realtà non istituzionale.
Decisivo, nell’inchiesta, l’emergere della conoscenza tra l’uomo ritrovato senza vita, il 48ene Emanuele Sella, e l’indagato per occultamento di cadavere, il 46enne Alberto Broglio, che vive nel condominio ove è avvenuto il rinvenimento.
Si tratta di un kosovaro 40enne che, condotto in Tribunale per essere processato con rito “direttissimo” ha patteggiato 6 mesi di carcere e 15mila euro di multa. Trasportava due persone sprovviste di documenti validi per entrare in Italia.
I manifesti, che fanno riferimento all’inchiesta “Angeli e demoni” nella provincia di Reggio Emilia, si sono visti stamane, nella zona della sede del partito, in corso Battaglione e piazza della Repubblica.