L’incidente è accaduto ieri sul versante elvetico della montagna. La vittima stava procedendo con un compagno lungo la cresta dell’Hörnli, quando ha deciso di rientrare. Durante la discesa è caduto per circa duecento metri.
Gli uomini del Sagf hanno sentito oggi, martedì 6 agosto, i quattro alpinisti che stavano salendo, assieme ad Elia Baraldi, alla cima del Bianco attraverso la via Bonatti-Oggioni, che prevede una scalata di roccia per arrivare in cresta.
La richiesta portata davanti al Consiglio di Stato. Ai giudici di secondo grado Rubbo chiede inoltre il ristoro degli emolumenti non percepiti e il risarcimento del danno curriculare.
Le fiamme sono scoppiate poco dopo le 23 di ieri, lunedì 5 agosto, in via Principe Tommaso, nel borgo vecchio del paese. Nessuna conseguenza per la persona che vive nello stabile.
A riconoscerlo, dopo il recupero all’alba di oggi, i genitori, arrivati a Courmayeur in giornata. Il compagno superstite e gli altri tre alpinisti in difficoltà, nel frattempo, hanno raggiunto autonomamente il rifugio del Goûter, sul versante francese.
Il pm Pizzato, titolare del fascicolo aperto sull'incidente per omicidio stradale, conferirà domani l’incarico al medico legale Pasquale Beltempo. Indagato il conducente dell’auto.
Giuseppe Aggio, 64 anni, è stato interrogato oggi, lunedì 5 agosto, dal Gip De Paola. Ha spiegato di essere stato in procinto di rientrare a casa dopo un aperitivo e di non aver visto il pensionato che ha investito, uccidendolo.
Christian Bredy, di Aosta, è stato portato in elicottero, nella serata di ieri, domenica 4, al nosocomio piemontese. È ricoverato in rianimazione, per il politrauma riportato nello scontro con un’auto.
Ignoti hanno sottratto, nel fine settimana, caramelle, patatine, bibite e i soldi del bar del ritrovo parrocchiale. Il direttivo spera di trasformare “questo gesto illegale in un’occasione di crescita educativa”.
Resta invece impossibile avvicinarsi al compagno illeso e all’altra cordata in difficoltà, che si trova un centinaio di metri più sotto. Una schiarita, con un nuovo tentativo di avvicinamento, è prevista a metà giornata.
L’uomo, un 56enne comasco, ha riportato vari traumi nella parte alta del corpo: la prognosi è di trenta giorni e i medici hanno deciso il ricovero nel reparto di medicina d’urgenza.
L'incidente si è verificato nel tardo pomeriggio di oggi, domenica 4 agosto, a quota 4.600 metri, sulla Cresta del Brouillard. Il compagno dello scalatore caduto è illeso. Nella stessa zona, un'altra cordata è in difficoltà.
Sul veicolo una famiglia di tre persone proveniente dalla provincia di Terni. L'anziana madre, che occupava il sedile dietro, è morta sul colpo. La figlia e il genero, che guidava l'auto, sono feriti in modo non grave e sono stati trasportati al Pronto soccorso dell'Ospedale Parini.
Le condizioni avverse rendevano impossibile l'uso dell'elicottero così, per tre scalatori sul Rosa, i tecnici del soccorso sono arrivati via terra, mentre altri due sul Cervino hanno dovuto attendere una schiarita, arrivata stamane. Cinque erano stati recuperati giovedì sera.
L'uomo, Giuseppe Aggio, 64 anni, carrozziere di Châtillon, ora accusato di omicidio stradale, è risultato avere un tasso alcolemico superiore a 1,5 grammi per litro (tre volte il limite consentito). La vittima è Michele Di Mattia, 93 anni, residente a Torino.
I soccorritori, intervenuti sul luogo anche in elicottero, non hanno potuto fare altro che constatare il decesso dell'investito. Non si conoscono ancora le generalità della vittima.