L’incidente in tarda mattinata, nella zona di corso Ivrea. Il piccolo è stato soccorso dal 118 e sul luogo stanno intervenendo anche la Volante e la Squadra mobile della Questura di Aosta per ricostruire l’accaduto.
E’ successo nella notte tra venerdì 9 e sabato 10 giugno: staccionata divelta in più tratti, tappeto erboso imbrattato con rifiuti e servizi igienici rovinati. Oltre agli arredi ed ai servizi del parco, i vandali hanno rotto il vetro di un’auto in zona.
I fatti venerdì sera, tra le 21.30 e le 22, mentre il pluripregiudicato calabrese faceva rientro all’abitazione di campagna che aveva in affitto ad Águilas, nella comunità autonoma di Murcia. Per i vicini era una persona che “viveva in pace, cordiale".
52 anni, nato a San Luca (Reggio Calabria), era stato coinvolto nell’operazione “Minotauro” su alcune “locali” di ‘Ndrangheta in Piemonte. Di recente, era riemerso nell’inchiesta milanese sull’ex pm Longarini e sull’imprenditore Cuomo.
La montagna, per la giovane guida scomparsa nell’incidente sulla Becca Monciair, era una passione inseguita fin da bambino. Nel 2004, il trasferimento definitivo nella nostra regione, per “vivere e lavorare tra le vette più alte d’Europa”.
Tudor Tulbere, moldavo residente nel torinese, è stato processato stamane al Tribunale di Aosta, dopo l'arresto, nella notte tra mercoledì e giovedì, da parte dei Carabinieri. Ha scelto il rito abbreviato. La condanna include anche una multa di 600 Euro.
Nel corso degli stessi controlli è stata anche sanzionata una cittadina svizzera diretta in Serbia che stava introducendo in Italia oltre 14.000 euro omettendo di dichiararli all’autorità doganale.
Si tratta di un 37enne residente nel torinese, che inizialmente si era gettato in Dora per sfuggire ai militari. La refurtiva, del valore di circa 10mila Euro, è stata recuperata nei pressi del negozio e già restituita ai legittimi proprietari.
Yaneisha Cesarina Garabitos è uscita di casa attorno alle 17. Da allora, si sono perse le sue tracce. La nonna e la zia, con cui vive, si sono rivolte sia ai Carabinieri, sia alla trasmissione Rai “Chi l’ha visto”.
Ahmed Slimi, 54 anni, era imputato di resistenza a pubblico ufficiale ed interruzione di pubblico servizio. A causa del diverbio con il responsabile del convoglio, il treno non rispettò l'orario.