Nella mattinata di oggi, mercoledì 12 aprile, celebrato a palazzo regionale il 171° anniversario della fondazione della Polizia di Stato. Consegnate lodi ed encomi al personale e comunicati i dati sull’attività in Valle.
Sospese ieri sera, le ricerche sotto i Dômes du Miage sono riprese, per poi concludersi, nella mattinata di oggi. Tra le vittime, due guide alpine della Compagnia di Saint-Gervais, di 49 e 39 anni.
L’allarme è stato dato da un loro compagno, che li attendeva al rifugio Gnifetti. Erano in difficoltà nella zona di Indren, non in grado di raggiungere rifugi della zona e non raggiungibili telefonicamente.
L’allarme è scattato alle 22.30 di ieri, al Crête Sèche (2.410 metri), sopra Bionaz. Un alpinista italiano era vittima di una crisi allergica. Dopo un tentativo di avvicinamento di Air Zermatt, una guida del Sav e altri lo hanno trasportato a valle. L’uomo ora sta meglio.
E’ la proposta dell’associazione “Autonomie Biens Communs Vallée d’Aoste”, che prenderà il via il prossimo 11 aprile. Primo relatore, Roberto Louvin, per discutere di “La crisi delle istituzioni valdostane”.
Al primo cittadino Lorenzo Mario Pucci, la Procura contesta di aver fatto procedere alla chiusura della paratia della vasca di carico del lago, causandone la condizione di carenza idrica. Indagato anche un dipendente della Cervino SpA per furto d’acqua.
I soccorritori valdostani e piemontesi, che per tutto ieri hanno battuto i rispettivi versanti del Monte Rosa, hanno deciso, al termine del pomeriggio, lo stop alle operazioni. Del 37enne, di nazionalità ungherese, mancano notizie da sabato scorso.
Chiuso il fascicolo aperto dalla procura del canton Vallese sull’incidente che, il 21 luglio 2022, costò la vita al 68enne Giovanni Ala di Brandizzo (Torino), precipitato sul massiccio del Grand Combin.
Lo sversamento, come riferisce il sindaco di Pollein, è contenuto ed è legato alla perdita di una piccola cisterna. Le operazione di bonifica sono in corso.
Chiesta, dal pm D’Ambrosi, la riforma della sentenza con cui il Tribunale di Aosta aveva pronunciato il “non doversi procedere” nei confronti di un 43enne di origini marocchine. Per i giudici, i fatti palesano una volontà non omicidiaria.
L’uomo è stato monitorato a lungo dai poliziotti in servizio di vigilanza e soccorso sulle piste, che lo hanno anche filmato. Le contestazioni sono di esercizio abusivo della professione e truffa: gli “allievi” venivano iscritti a una associazione.
Nei confronti di Simone Lombardi è scattata la segnalazione all’autorità giudiziaria per ricettazione. Tra il materiale rinvenuto, anche 150 terminali pos, risultati sottratti da un furgoncino. Accertamenti partiti dalle denunce di due vicini.
L’allarme è scattato verso le 21.15 di oggi, martedì 4 aprile. Il macchinario era all’interno della centrale termica del teleriscaldamento. L’intervento di un addetto ha scongiurato danni maggiori. I Vigili del fuoco hanno spento le fiamme e raffreddato il generatore.
Il 118 ha soccorso, e trasportato al “Parini”, una 30enne e una 50enne. Per consentire la rimozione dei due autoveicoli coinvolti, uno rovesciatosi, la Statale è stata momentaneamente chiusa. Sul posto anche Vigili del fuoco e forze dell'ordine.
L’incidente è avvenuto sulle cime sopra Zermatt, in Svizzera. Il giovane, residente in Germania, era diretto allo Strahlhorn, cima da 4.190 metri ai confini con il gruppo del Monte Rosa.