Valanghe a Champoluc, Pila, Cogne e Brusson: nessun coinvolto

Il Soccorso Alpino Valdostano è intervenuto per le ricerche a Contenenery (in alta Val d'Ayas), nella zona del Couiss, ad Epinel e ad Estoul, dove è stato necessario evacuare alcune persone in elicottero per il rischio di altri distacchi.
La valanga a Estoul Brusson
Cronaca

Una valanga si è staccata nella mattinata di oggi, domenica 31 gennaio, a Contenery di Champoluc (in alta Val d’Ayas), ad un’altitudine di circa 2.000 metri. Il Soccorso Alpino Valdostano, ricevuta la segnalazione del distacco, che presentava anche tracce di sci in ingresso (ma non in numero corrispondente in uscita), è intervenuto sul luogo, ma le operazioni di ricerca hanno portato ad escludere eventuali coinvolti.

Contenery, attraversata anche dall’omonima pista di sci del comprensorio del Monterosa Ski (attualmente chiuso al pubblico), è un’area di collegamento tra Frachey e il Crest. L’elicottero del Sav ha depositato in prossimità della valanga staccatasi (che non ha raggiunto la pista) due guide dotate di attrezzatura Artva e un’unità cinofila. Nessuno dei sistemi di ricerca ha segnalato dei travolti e le operazioni si sono così concluse.

Valanga a Cogne, in frazione Epinel

Dopo quello a Contenery di Champoluc, altri allarmi per valanga hanno impegnato l’equipaggio del Soccorso Alpino Valdostano in giornata. I distacchi si sono verificati sopra Pila (Gressan), nella zona nella zona del Couiss 1, e a Cogne, in frazione Epinel. In nessuno dei due casi sono risultati coinvolti sciatori o escursionisti coinvolti, ma nella località ai piedi del Gran Paradiso la massa nevosa è arrivata sulla strada regionale 47, che è stata conseguentemente chiusa.

Evacuate persone ad Estoul di Brusson, operazione conclusa 

Altre operazioni di ricerca di eventuali travolti – chiusesi fortunatamente anch’esse con esito negativo – sono scattate a seguito di un distacco, di ampie proporzioni, diviso in più “colate”, avvenuto ad Estoul di Brusson nel primo pomeriggio, nella zona della poderale che sale al col Ranzola. Nell’area, oggi, erano presenti molte persone con ciaspole e sci e si è resa necessaria l’evacuazione in elicottero di alcune di esse, che avevano raggiunto il colle, per il pericolo residuo di altre valanghe.

Le ricerche hanno impegnato quattro unità cinofile del Sav, una della Guardia di finanza e quattro tecnici del soccorso supplementari, assieme a personale del Corpo forestale e dei Vigili del fuoco. Vista la presenza di escursionisti e di numerose persone non necessariamente attrezzate da fuoripista (quindi senz’Artva), sul luogo sono stati compiuti anche vari sorvoli con l’elicottero attrezzato di antenna Recco (una sorta di “sonar”). Le operazioni si sono chiuse attorno alle 16.30, dichiarando l’assenza di persone coinvolte.

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