Cronaca di Silvia Savoye |

Ultima modifica: 14 Settembre 2021 11:34

Villette di La Thuile da demolire: la vicenda torna al Tar, ma il primo giudizio è negativo

La Thuile - I tre proprietari delle villette hanno impugnato l'ordinanza di demolizione del Comune di La Thuile. Bocciata la sospensiva, giudizio di merito l'11 gennaio. Scrivono i giudici: "Ad un primo sommario esame proprio della fase cautelare il ricorso non appare sorretto da sufficienti profili di fondatezza tali da farne ragionevolmente ipotizzare, allo stato, un esito favorevole nel merito".

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Nessun accordo in vista e un nuovo ricorso cassato. E’ sempre più all’orizzonte l’abbattimento delle tre villette in località Moulin a La Thuile, oggetto di una lunga contesa giudiziaria.

Nel marzo scorso il Consiglio di Stato ha stabilito, dopo dieci anni di ricorsi e contro ricorsi, per la demolizione. Sentenza a cui il Comune ha dato attuazione a giugno con l’ordinanza che prevedeva entro novanta giorni, l’abbattimento delle tre villette unifamiliari.
L’atto è stato ora impugnato dai tre proprietari davanti al Tar, che nei giorni scorsi ha respinto l’istanza cautelare fissando l’udienza di merito per l’11 di gennaio. 

Nell’ordinanza i giudici amministrativi spiegano come “ad un primo sommario esame proprio della fase cautelare il ricorso non appare sorretto da sufficienti profili di fondatezza tali da farne ragionevolmente ipotizzare, allo stato, un esito favorevole nel merito, avuto riguardo alle ragioni fondative del provvedimento gravato legate al giudicato formatosi sulle pronunce del giudice d’appello”. Una doccia fredda per le quattro famiglie, tredici persone in tutto, che vivono nelle villette.

A rivolgersi alla giustizia amministrativa circa dieci anni fa erano stati i proprietari di seconde case del vicino condominio Hermite.
Il problema, com’è emerso dal susseguirsi di sentenze, non è nel terreno acquistato al tempo dai proprietari, che risulta edificabile, ma nel fatto che gli interessati fossero “privi della disponibilità giuridica della viabilità necessaria per l’accesso ai nuovi fabbricati”. A servire l’area dove sono sorte le villette è infatti una strada vicinale, che passa accanto al condominio. Durante la costruzione dei fabbricati, i proprietari avevano ottenuto un accesso temporaneo, attraverso una zona protetta, ma il diritto di passaggio non è poi stato loro riconosciuto.

Il Consiglio di Stato nel marzo scorso aveva disposto che il Comune, entro 60 giorni, ottemperasse al ripristino della legalità, adottando l’ordine di demolizione. L’atto, come ricordato, è arrivato nel giugno scorso e ordinava ai tre proprietari di demolire, entro novanta giorni naturali e consecutivi le tre villette. Il termine è scaduto in questi giorni. Sempre secondo la sentenza spetta ora all’amministrazione comunale il compito di procedere direttamente “in danno dei controinteressati”, nei 120 giorni successivi. In ultimo, se non si dovesse arrivare al risultato indicato, il Consiglio di Stato ha individuato nel Prefetto di Aosta  il commissario “ad acta” che dovrà adempiere all’eventuale inottemperanza del Comune.

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