“Aostæ città plurale”, una mostra per “affiches” alla scoperta dei volti della città

Dal 7 novembre al 7 dicembre, Aosta si riempie di nuovi "affiches" con "Aostæ città plurale", un progetto realizzato dal fotografo freelance Alessandro Cimma, in collaborazione con il comune di Aosta, in vista della candidatura della città a capitale della cultura europea 2025.
Aostae città plurale mostra
Cultura

Una mostra diffusa, sia nella realizzazione che nell’esposizione, e totalmente urbana. Aostæ città plurale è composta da 80 immagini e 30 poster, che saranno esposte negli spazi di affissione del comune di Aosta dal 7 novembre al 7 dicembre. Si tratta di un progetto realizzato dal fotografo freelance Alessandro Cimma (che ha visto esposti i suoi lavori all’Hotel des États nella mostra Chinmoku No Mori), in collaborazione con il comune di Aosta, in vista della candidatura di Aosta a capitale della cultura europea 2025.“Se la fotografia come mezzo espressivo vive nella dimensione del tempo, questo progetto vuole esplorare quella dello spazio, sia a livello creativo che espositivo” spiega Alessandro durante la conferenza stampa di presentazione del progetto, che si è svolta questa mattina (venerdì 28 ottobre) al Salone Ducale del Comune di Aosta. In questa occasione, è stato anche mostrato in anteprima il video di backstage del progetto, realizzato da Riccardo Fiou e che sarà visionabile ad esposizione iniziata.

“Sono ad Aosta da 7 anni, vado e vengo, ma mi sono reso conto che la città viene sempre raccontata da un punto di vista turistico con i monumenti del centro storico. Io ho voluto esplorare i quartieri meno”in vista”. Il mio stile è quello del reportage artistico, mi piace andare a scavare nel profondo delle persone che ho visto e conosciuto, alla ricerca di immagini potenti e rappresentative” continua Alessandro. L’idea è quella di mettere in luce i volti e le realtà di Aosta come città plurale, come un luogo di comunità e cittadinanza. “È un progetto che abbiamo pensato per coinvolgere la cittadinanza nel dossier di candidatura per la capitale della cultura. L’idea di Alessandro inizialmente era un po’ diversa, ma è stata poi discussa e cambiata per poi diventare quella di oggi. Perché fare parte di una comunità vuol dire anche collaborare e condividere per allargare le nostre vedute. Aostæ parte proprio da qui: raccontare non solo una città turistica, ma una città viva e piena di slancio, attraverso i suoi abitanti” spiega l’assessore alla cultura, all’istruzione e alle politiche giovanili Samuele Tedesco.

Per trenta giorni, a partire dal 7 di novembre, circa le fotografie invaderanno la città occupando ottanta dei centodiciotto spazi di affissione disponibili. Ci saranno doppioni, stampe a colori e in bianco e nero dimensioni e soggetti molto diversi tra loro. Oltre alle foto, nei circa trenta spazi rimanenti verranno apposti anche alcuni poster riassuntivi di Poster Art con un QR code scansionabile per accedere ad una pagina web dedicata a tutti gli aspetti del progetto. In questo spazio, oltre al collegamento con il dossier dedicato ad Aostæ 2025, ci saranno anche il video di backstage e una mappa digitale che segna tutti i luoghi espositivi delle immagini.

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