Cultura e spettacolo di Redazione AostaSera |

Ultima modifica: 22 Ottobre 2020 15:14

“Assalto al castello”, presentazione in diretta streaming per i 14 artisti valdostani al Museo Gamba

Châtillon - L’esposizione al Museo Gamba resterà aperta al pubblico fino al 29 novembre. Il curatore Davide Dall’Ombra, giovedì 22 ottobre alle 18, inaugurerà in diretta la nuova mostra sulla pagina Facebook del Castello Gamba, insieme ad alcuni artisti autori delle opere in esposizione.

Assalto al castello, 14 artisti valdostani conquistano il Museo GambaAssalto al castello, 14 artisti valdostani conquistano il Museo Gamba

Quattordici artisti valdostani sono pronti a invadere il Castello Gamba di Châtillon. Da venerdì 23 ottobre, infatti, le loro opere saranno esposte al Museo d’arte moderna e contemporanea, per una mostra che realizzata dall’Assessorato al Turismo, Sport, Commercio, Agricoltura e Beni culturali della Valle d’Aosta in collaborazione con Casa Testori, innovativa e dinamica associazione culturale alle porte di Milano.

L’esposizione resterà aperta al pubblico fino al 29 novembre e costituisce un progetto di dialogo tra arte contemporanea e collezione storica. “La mostra punta a cogliere alcune istanze ed emergenze dell’arte contemporanea valdostana”, il curatore Davide Dall’Ombra, che giovedì 22 ottobre alle 18, inaugurerà in diretta la nuova mostra sulla pagina Facebook del Castello Gamba, insieme ad alcuni artisti autori delle opere in esposizione.

“Dedicare un’esposizione agli artisti in Valle significa accettarne l’invasione, mettersi a disposizione, in ascolto, ma anche dar loro gli strumenti di uno spazio d’espressione”. Nasce così “Assalto al Castello”, un’occupazione, pacifica ma decisa, da parte di artisti che accettano la sfida e il confronto con importanti maestri presenti nel Museo, da Mario Schifano a Felice Casorati, da Renato Guttuso a Lucio Fontana.

Non una galleria di immagini, ma 14 interventi spaziali nel percorso espositivo, nella collezione e all’esterno: dalla pittura al video, dalla scultura all’installazione. “Gli artisti, come tutti noi, hanno dovuto fare i conti con un presente drammatico, in un anno diverso da tutti quelli che lo hanno preceduto; anche senza metterlo espressamente a tema, hanno saputo dar voce a elementi e sentimenti del vissuto, facendoci capire qualcosa di noi. Si dice spesso che non ci sono parole per esprimere certe situazioni, ma l’artista non si può tirare indietro, è condannato all’espressione. Per fortuna”.

La mostra si apre sulla poesia di Jean-Claude Oberto, che diventa visuale e multimediale, come è diventata giocoforza la nostra vita, in questo 2020 di videoconferenze, didattica a distanza e telelavoro. Il percorso si snoda poi tra le stanze del Castello, tra collezione permanente, sale espositive e perfino all’esterno.

Ad assalire letteralmente la raccolta del Museo saranno quattro artisti, a cominciare da Massimo Sacchetti, in un dialogo serrato e partecipato tra le sue sculture e la grande statua bronzea di Arturo Martini che domina il salone centrale: tra materia, corrosione e affezione. Patrick Passuello presenta un’inedita installazione pavimentale tra geometria dello spazio e tocco astratto della natura, mentre Barbara Tutino, presente nella collezione permanente, dialoga con la sua stessa opera, affiancandole nuovi lavori, ma portando in mostra, nel contempo, un lembo del proprio spazio creativo: la baita di Cogne, evocata grazie a un allestimento inaspettato. Pasqualino Fracasso, infine, infligge il colpo più diretto alla collezione, sovrapponendo i propri dipinti ad alcuni originali, un gesto di predilezione e affermazione insieme.

Spetta a Marco Jaccond fare da cerniera tra i piani del Museo, con un’imponente installazione delle sue carte, che diventano panorama visivo di racconto, a segnare il passaggio tra ieri e oggi. Giuliana Cunéaz presenta uno dei suoi “Cercatori di luce”: dovremo fare i conti in mostra con una sirena tra le onde del mare, interpretata dalla celebre attrice valdostana Paola Corti (qui nella foto in alto), tra visionarietà e commozione del desiderio. Chicco Margaroli strutturerà un’imponente installazione che avvolgerà il visitatore nelle sue parole di senso, in un viaggio visivo e sensoriale tanto delicato e trasparente, quanto personale e permanente. Marco Bettio e Sarah Ledda, incastonano al centro della mostra la pittura, con tutta la sua potenza eterna. Affrontando il tema dell’impossibilità del ritratto, si presentano per la prima volta insieme, aprendoci la porta su un dialogo, incontro-scontro, ormai al centro della loro vita e produzione artistica.

Andrea Carlotto ci introdurrà nella creazione artistica che nasce davanti ai nostri occhi in suono e immagine, grazie all’autonomia conquistata dall’intelligenza artificiale. Riccardo Mantelli, prende il testimone di questo tema sempre più affascinante anche per i linguaggi artistici e allarga la sua ricerca occupando interamente l’altana del Castello in una commistione tra paesaggio della Valle, traduzione letteraria e autonomia del computer. L’osservazione del paesaggio da parte del pc si traduce in opera d’arte: una bellezza visiva formulata attraverso frasi ed espressioni letterarie inedite che il computer stesso genera attingendo al suo infinito vocabolario.

All’esterno, le sculture lignee di Daniele De Giorgis si ergono, nella loro natura stiliforme e tormentata, entrando in dialogo sulla superficie della grande fontana del parco, restaurata per l’occasione, mentre Marina Torchio presenta un suo nuovo lavoro scultoreo legato ai semi di tulipano, in un dialogo inedito e sorprendente con le architetture del Castello.

Il carattere allestitivo della mostra e il protagonismo degli artisti hanno determinato la scelta di presentare in catalogo un servizio fotografico delle opere installate, affidato ad Alessandro Zambianchi, e una galleria degli artisti in mostra realizzata da Giorgio Olivero.

INTORNO ALL’ASSALTO AL CASTELLO

La serie di incontri dal titolo Intorno all’Assalto al castello, che avrebbero dovuto coinvolgere i 14 artisti presenti in mostra, sono stati annullati causa Covid. Sono previste comunque visite guidate in presenza con 14 artisti valdostani (attività a pagamento 5€, prenotazione obbligatoria inviando una mail a eventicastellogamba@regione.vda.it).

Sulla base delle disposizioni regionali legate all’emergenza sanitaria, si consiglia l’acquisto del biglietto on-line. L’entrata sarà contingentata (massimo 80 persone contemporaneamente) e vigerà l’obbligo di mascherina e di rispettare la distanza di sicurezza di 1 metro tra persone.

Tariffe ingresso castello: biglietto intero 5€, ridotto 3€, ridotto ragazzi (6-18 anni) 2€, gratuito sotto i 6 anni di età.

Orari e giorni di apertura: dal giovedì alla domenica, dalle 10.00 alle 17.30

Info: Tel. +39 0166563252 | info@castellogamba.vda.it

www.castellogamba.vda.it

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