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Da “Avengers” a “Le otto montagne”: come funziona la pre-produzione di un film

Alessandra Miletto, direttrice della Film Commission Valle d'Aosta, racconta ai microfoni di Illumina Aosta cosa si nasconde dietro alla realizzazione di "Rocco Schiavone", "House of Gucci", "Avengers" e di diverse altre produzioni che hanno scelto la nostra regione come set per loro riprese.
Cultura

Negli ultimi anni sempre più registi, italiani e non solo, hanno scelto vette, castelli e borghi valdostani come sfondo per i loro progetti. Basta pensare alla serie televisiva “Rocco Schiavone”, in onda proprio in queste settimane, e all’acclamato “Le otto montagne” della coppia belga Van Groeningen e Vandermeersch, ma anche a importanti produzioni hollywoodiane come “Avengers: Age of Ultron” e “House of Gucci”, per capire come la nostra piccola regione stia diventando sempre più una terra di cinema.

Dietro alla realizzazione di ciascuno di questi celebri film c’è un mondo, ai più, sconosciuto. E’ quello della pre-produzione fatto di mesi e mesi di lavoro passati a selezionare i luoghi più adatti alle riprese (ciò che gli addetti ai lavori chiamano location scouting), a provinare le comparse, a cercare i finanziamenti e a chiedere i permessi necessari per girare in situazioni particolari o edifici e monumenti storici.

In questo lungo e talvolta tortuoso processo, interviene la Film Commission Valle d’Aosta, l’ente che si occupa di agevolare il dialogo tra le produzioni cinematografiche e televisive e il nostro territorio. A spiegare con precisione di cosa si occupa e quali servizi propone alle troupe è la direttrice Alessandra Miletto, ospite del podcast questo mercoledì. Al centro della nuova puntata oltre a un focus sul supporto – anche di tipo economico – che la Film Commission offre anche qualche aneddoto sulle celebrità che per qualche mese hanno lavorato tra le nostre montagne tra cui Lady Gaga, Adam Driver e Ridley Scott.

Si è anche parlato di come il Forte di Bard sia stato scelto per diventare il set di un film della Marvel, delle difficoltà che hanno riscontrato le produzioni durante la pandemia e dei relativi timori di alcuni registi e attori, e di come per la serie tv “Rocco Schiavone” sia stato possibile ricreare un ambiente invernale con tanto di neve quando, in realtà, di neve ad Aosta nel momento delle riprese non ce n’era nemmeno l’ombra. 

Il podcast

Il prossimo appuntamento con ospiti e argomenti curiosi è come sempre il mercoledì mattina, mentre le puntate precedenti del podcast si possono trovare su AostaSeraYoutube e Spotify (solo audio).

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