Casinò, dal Tribunale via libera al nuovo piano di concordato

Il decreto che dispone l’omologa della procedura concorsuale richiesta dalla Casa da gioco è stato pubblicato oggi, mercoledì 26 maggio. Il provvedimento è stato emesso “in difetto di qualunque opposizione”.
Il Casinò de la Vallée
Economia

“Decisione molto attesa, che conferma la bontà del lavoro svolto e che consente una ripartenza con serenità nelle settimane prossime”. Sono le parole con cui l’amministratore unico del Casinò Filippo Rolando e l’assessore regionale con delega sulla casa da gioco Luciano Caveri hanno accolto la pubblicazione, avvenuta oggi, mercoledì 26 maggio, del decreto di omologa, da parte del Tribunale di Aosta, della proposta di concordato preventivo per la società di Saint-Vincent.

L’udienza per decidere sul “via libera” alla nuova procedura (la precedente era stata annullata nel luglio 2020 dalla Corte d’Appello di Torino, a causa di un vizio formale) si era tenuta l’altro ieri, lunedì 24. Il provvedimento di omologazione è stato emesso – si legge in una nota dell’Amministrazione regionale – “in difetto di qualunque opposizione, a conferma del gradimento generale dell’operazione di risanamento”. La proposta validata oggi aveva raggiunto quasi il 92% delle adesioni dei creditori.

Il piano (nel definire la nuova ipotesi, la Casa da gioco aveva optato per il concordato “pieno”) prevede il pagamento integrale dei crediti prededucibili, il soddisfacimento totale di quelli privilegiati e il riconoscimento in misura, almeno, pari all’80% per i chirografari entro il 2024. Incassato il semaforo verde da parte del Tribunale, resta ora da sciogliere il nodo su quando il Casinò potrà riaprire. L’ultimo decreto del governo Draghi stabilisce tale possibilità dal 1° luglio, ma la Regione aveva chiesto una “ragionevole anticipazione” del termine.

In merito, l’au Rolando osserva: “Aspettiamo una data certa, ma ci stiamo preparando in maniera seria per garantire la massima sicurezza e la miglior accoglienza”. Per parte sua, invece, l’assessore Caveri sottolinea che: “Bisogna ora compartecipare ad uno sforzo comune per il bene del Casino de la Vallée, scegliendo le strategie che ne garantiscano la redditività e la ricaduta sul territorio”.

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