Comune e Ivat siglano un patto per valorizzare l’artigianato ad Aosta

Gli accordi prevedono l’ideazione e la realizzazione di elementi di arredo urbano da parte dei maestri artigiani e la concessione all’Ivat della Saletta d’arte di via Xavier de Maistre per un massimo di 90 giorni l'anno per promuovere la conoscenza e la pratica dell’artigianato di tradizione.
Gianni Nuti e Bruno Domaine firmano gli accordi tra Comune di Aosta e Ivat
Economia

Un “patto” per abbellire la città, da un lato, e per stringere i rapporti con l’artigianato dall’altro.

Nella mattinata di ieri il sindaco di Aosta Gianni Nuti ed il presidente dell’Institut Valdôtain de l’Artisanat de Tradition, Bruno Domaine, hanno infatti sottoscritto due documenti per consolidare i rapporti tra il Comune e l’Ivat, e per avviare la collaborazione per la valorizzazione dell’artigianato di tradizione in città.

In particolare – si legge in una nota –, con la convenzione per la sperimentazione di percorsi per l’ideazione e alla realizzazione di elementi di arredo urbano, approvata lo scorso 25 giugno dalla Giunta, l’Amministrazione comunale e Ivat si impegnano a collaborare in un programma articolato in diverse fasi con l’obiettivo di progettare, realizzazare e installare in città, entro il mese di giugno del prossimo anno, alcuni elementi di arredo urbano creati da artigiani locali.

Il secondo atto formalizzato con l’Istituto che ha come mission istituzionale la valorizzazione dell’artigianato valdostano di tradizione e si basa, invece, sulla parziale concessione in uso all’Ivat della Saletta d’arte di via Xavier de Maistre.

Approvato dalla Giunta lo scorso 10 giugno, l’accordo, di validità triennale, prevede che il Comune conceda lo spazio espositivo gratuitamente a Ivat per un massimo di 90 giorni all’anno, vincolandone l’uso alla realizzazione di eventi e attività didattiche sull’artigianato secondo una programmazione condivisa, per promuovere la conoscenza e la pratica dell’artigianato di tradizione come importante occasione di arricchimento culturale, in particolare per i giovani, oltre che veicolo di socializzazione e strumento di salvaguardia degli usi e dei costumi locali.

“Siamo particolarmente lieti di essere stati coinvolti in iniziative che vedono protagonista un aspetto così importante della cultura valdostana quale l’artigianato di tradizione. Da parte nostra possiamo mettere in campo le competenze e le conoscenze acquisite in tanti anni di lavoro per far crescere il settore, in modo da coinvolgere il maggior numero di professionisti – spiega il presidente Ivat Bruno Domaine –. Siamo certi, peraltro, che il progetto del Comune di Aosta per un arredo urbano di matrice artigiana saprà suscitare l’interesse e la volontà di mettersi in gioco da parte dei diversi maestri, in quanto permette loro di crescere da un punto di vista professionale, mettendoli a confronto con qualcosa di inconsueto, e di sviluppare nuove modalità espressive a beneficio della collettività, contribuendo a rendere più peculiari e tipici elementi di arredo che di solito sono standardizzati”.

“Per Aosta è importante consolidare una matrice identitaria aggiungendo nuovi segni a quelli già presenti, da secoli, sul territorio a vantaggio dei cittadini e dei turisti – aggiunge invece il Sindaco Gianni Nuti –. Proponendo una collaborazione con Ivat, l’Amministrazione comunale vuole creare convergenze tra design moderno e tradizione, stimolando nuove idee coerenti con la storia degli oggetti e dei materiali presenti sul territorio e chiedendo condivisioni con i cittadini che dovranno sentire come loro ogni complemento di arredo urbano. Auspichiamo che questo accordo di collaborazione apra la strada a ulteriori progetti, per esempio, in ambito di animazione culturale, istruzione e formazione”.

Il Sindaco di Aosta Gianni Nuti ed il Presidente Ivat Bruno Domaine
Il Presidente Ivat Bruno Domaine ed il Sindaco di Aosta Gianni Nuti 

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