Il lavoro in Valle è sempre più precario

Il dato è contenuto nel rapporto sull'andamento occupazione presentato ieri in occasione della riunione del Patto dello sviluppo. Allo scorso 1° marzo invece erano 2507 le persone in cerca di lavoro.
Economia

Al primo marzo scorso erano 2507 le persone in cerca di lavoro in Valle d’Aosta, registrate ai centri per l’impiego. Il dato è contenuto nel rapporto sull’andamento occupazionale presentato ieri in occasione della riunione del Patto dello sviluppo.
Dei 2507 iscritti, la maggioranza, 1447 sono donne e 1060 uomini. A essere in cerca di lavoro sono sopratutto persone comprese nella fascia di età 30-49 anni. La maggioranza sono disoccupati o inoccupati.

Sul fronte delle assunzioni il 2011 conferma la forte presenza anche in Valle di contratti precari. Infatti sul totale di 41.513 assunzioni avvenute nel 2011, 36165 sono state a tempo determinato e 5348 a tempo indeterminato. Quest’ultime in particolare hanno riguardato contratti da lavoro dipendente, 4156, a seguire contratti da lavoro intermittente, 1175. Per chi ha trovato un contratto a tempo determinato questo è stato nella maggioranza dei casi da lavoro dipendente, 2642, e a seguire interinale 5359, intermittente, 3495 e occasionale, 2005.

Negli ultimi due anni sono in sensibile calo le assunzioni a tempo indeterminato passate dalle quasi 6000 del 2009 alle poco più di 5000 dello scorso anno.  Infine è in netto calo il numero di ore di cassa integrazione guadagni autorizzate, arrivate nel 2011 a 986.026 (nel 2010 sono state 1.214.267).

Nella riunione di ieri del Patto per lo sviluppo il Presidente della Regione Rollandin ha spiegatocome per la Valle d’Aosta la partecipazione al decreto Salva Italia corrisponde ad un intervento sul bilancio regionale di 50 milioni di euro. A tanto ammonta in fatti la quota parte della Valle d’Aosta sul totale di 860 milioni di euro richiesti alle Regioni a Statuto Speciale.

"E’ certamente questa una situazione difficile – ha sottolineato Rollandin –  e il quadro che si prospetta non è esaltante. Mantenendo un profilo basso, abbiamo cercato di applicare i tagli ai settori di minor impatto sociale e ai progetti che sono comunque procrastinabili". In particoalre i tagli riguarderanno la programmazione triennale delle infrastrutture informatiche e telematiche e lespese per la gestione del sistema informatico regionale, così come il settore delle strutture ricreativo-sportive, le manifestazioni e le spese del personale regionale.

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