In Valle il turismo parla sempre più straniero. Negli ultimi 3 anni +12% di presenze

Dal 2009 al 2001 le presenze straniere hanno conosciuto un aumento di circa il 12%. Oltre ai russi bene gli scandinavi e in ripresa il turismo anglosassone. Male gli italiani: in tre anni si è perso circa il 6% di turisti italiani.
Immagine di archivio
Economia

La Valle d’Aosta è sempre più terra di turismo straniero. A dirlo sono gli ultimi dati pubblicati dall’Assessorato regionale al turismo. Il 2011 conferma, da una parte, la costante crescita di presenze straniere in Valle e dall’altra, la disaffezione degli italiani verso le nostri valli.

Dal 2009 al 2001 le presenze straniere hanno conosciuto un aumento di circa il 12%. Agli ormai noti russi, abitué di Cervinia e di Courmayeur, si sono aggiunti da alcuni anni anche i danesi, norvegesi, svedesi ma anche polacchi e americani. In ripresa rispetto al 2009 invece il turismo anglosassone.

I turisti scandinavi hanno scelto sopratutto negli ultimi tre anni quale meta delle loro vacanze, il comprensorio del Monte Bianco, del Cervino ma anche del Monte Rosa, quest’ultimo soprattutto molto amato dagli svedesi.

Sarà forse perché l’autostrada è cara, la ferrovia non funziona o ancora perché "le tasche" degli italiani sono sempre più vuote, ma dal 2009 ad oggi, sono proprio quest’ultimi a snobbare la Valle d’Aosta.

In tre anni si è perso circa il 6% di turisti italiani. Grandi assenti soprattutto i laziali, i toscani ma anche i piemontesi. Quest’ultimi, a onor del vero, continuano a visitare la Valle d’Aosta ma, se sono in positivo negli arrivi, restano pesantemente  in negativo (-6%) per quanto riguarda le presenze. Tradotto: una capatina non la disdegnano ma di fermarsi a dormire, non se ne parla. Stesso discorso vale per gli altri turisti di prossimità ovvero i lombardi e i liguri.

Unica eccezione in questo scenario di segni negativi sul turismo italiano riguarda i veneti, le cui presenze negli ultimi tre anni sono in costante aumento.

Un primo assaggio di come si chiuderà la stagione invernale 2011/2012, è possibile leggerla nei primi dati sul dicembre scorso.

Anche qui il mese, sicuramente tragico per l’arrivo tardo della neve e per il maltempo, conferma la crescita di presenze straniere: +20% rispetto al dicembre 2010 e il calo di italiani, -1% rispetto all’anno prima e addirittura -12% negli ultimi tre anni.

 

 

 

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