La concomitanza tra i progetti Pnrr ed il Superbonus preoccupa le imprese edili

A dirlo i rappresentanti valdostani della Sezione Edile Confindustria, Cna e Confartigianato. La richiesta al governo Draghi è quella di rendere strutturale con urgenza il Superbonus per almeno dieci anni e prolungare oltre il 2026 i tempi di intervento del Pnrr. Ma le preoccupazioni arrivano anche dall'aumento dei costi delle materie prime.
La riunione straordinaria delle imprese di costruzione alla Pépinière
Economia

I rappresentanti delle imprese edili valdostane si rivolgono al Governo nazionale. E chiedono chiarezza sul Superbonus e sul Pnrr, ma anche sugli aumenti dei prezzi, che mettono in crisi i lavori in corso d’opera.

Ieri, infatti – mercoledì 20 aprile –, una cinquantina di rappresentanti delle aziende del territorio hanno preso parte ad una riunione straordinaria delle imprese di costruzione, a distanza di un mese dall’ultima, organizzata alla Pépinière d’Entreprises di Aosta da Sezione Edile Confindustria Valle d’Aosta, Cna Valle d’Aosta e Confartigianato Imprese Valle d’Aosta.

“Abbiamo presentato le iniziative andate in porto in questo mese – sottolineato in una nota congiunta i rappresentanti delle tre sigle datoriali Laurent Visini, Andrea Caruso e Claudio Varisellaz –, tra cui la delibera della Giunta regionale 381 di lunedì 11 aprile che deroga i progettisti dall’Elenco Prezzi per diverse materie prime e dà la possibilità di rifinanziare parzialmente i progetti non ancora in fase di appalto. Resta un problema annoso, quello dei lavori in corso d’opera: occorrono misure di rifinanziamento per compensare gli aumenti in atto, tutti documentati dalle aziende”.

Durante la serata le associazioni hanno chiesto alle imprese di analizzare a fondo i bandi di gara a cui intendono partecipare: “Capiamo la necessità di lavorare – si legge ancora nel comunicato –, ma in questo momento è necessario essere ludici e non avventati. L’invito, ancora una volta, è a fare i giusti calcoli prima di presentare le offerte, considerato il momento di forte instabilità del mercato”.

Non solo, perché agli occhi dell’opinione pubblica il settore delle costruzioni – tra Superbonus ed il prossimo avvio dei progetti del Pnrr – pare vivere un momento di forte crescita. La realtà, però, è un po’ diversa: “Una situazione paradossale, visto le difficoltà che stiamo vivendo. In un certo senso siamo contenti di aver condiviso queste perplessità con i rappresentanti degli ordini professionali, che come noi vivono questa situazione di estrema difficoltà”, spiegano sempre Visini, Caruso e Varisellaz.

Problemi di tempismo, dato che la sostanziale concomitanza tra la partenza dei lavori del Piano nazionale di ripresa e resilienza ed il termine ultimo per completare le opere del Superbonus potrebbe mettere ancora più in difficoltà l’intero comparto. “Ecco è necessario che il governo Draghi intervenga con urgenza per rendere strutturale il Superbonus per almeno dieci anni e prolungare oltre il 2026 i tempi di intervento del Pnrr. A livello nazionale è necessario che si inizi a monitorare e vigilare sugli aumenti ingiustificati delle materie prime. Senza misure di questo tipo il rischio è che le imprese vadano in ulteriore sofferenza, con ripercussioni importanti a livello sociale come il ricorso alla cassa integrazione o ai licenziamenti”, dicono le associazioni datoriali delle imprese edili.

Presenti alla serata anche i presidenti regionali del Collegio Geometri e Geometri Laureati Remy Vauterin, dell’Ordine degli Ingegneri Corrado Cavallero e dell’Ordine degli Architetti Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori Sandro Sapia. “Il dialogo con loro è stato fruttuoso e interessante – si legge ancora nella nota –: abbiamo analizzato le preoccupazioni riguardanti i bonus e il Pnrr, trovando spesso e volentieri posizioni comuni”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

This site is protected by reCAPTCHA and the Google Privacy Policy and Terms of Service apply.

Vuoi rimanere aggiornato sulle ultime novità di Aosta Sera? Iscriviti alla nostra newsletter.

Articoli Correlati

Comuni
Economia