Nasce in Valle d’Aosta una nuova figura professionale: il responsabile sociale dell’inserimento lavorativo di soggetti svantaggiati.
L’accordo che da ufficialmente vita a questo nuovo lavoro è stato siglato ieri presso il Dipartimento politiche del lavoro e della formazione, dai responsabili delle Organizzazioni sindacali e delle Cooperative.
Il responsabile sociale opera nelle diverse fasi del processo di inserimento lavorativo delle persone svantaggiate, svolgendo compiti di programmazione, monitoraggio e valutazione e intervenendo direttamente nella selezione dei soggetti.
In base all’accordo di ieri a questa nuova figura spetta un livello di inquadramento non inferiore a quanto previsto per l’impiegato di concetto, se inquadrato nelle figure amministrative, o per l’operaio specializzato, se inquadrato tra le figure addette alla produzione, prevedendo un’indennità di funzione, per tredici mensilità, non inferiore a 77 euro.
Questo nuovo profilo professionale era stato approvato nella seduta del Consiglio per le Politiche del Lavoro del 6 febbraio scorso, per colmare l’esigenza manifestata dalle cooperative sociali di potersi avvalere di una figura professionale per l’inserimento e l’accompagnamento dei soggetti deboli nell’attività lavorativa.
Alla firma dell’accordo erano presenti Igor De Belli per la Cgil, Jean Dondeynaz per la Cisl, Piero Epiney e Alessandro Pavoni per il Savt, Ramira Bizzotto per la Uil, Ennio Maison per la Fédération des Coopératives Valdôtaines, Umberto Fossà per la Lega regionale valdostana delle Cooperative e Mutue e Luigi Lorenzin per l’Associazione generale cooperative italiane.
Secondo i sindacati "questa nuova figura professionale svolgerà un ruolo importante all’interno del mondo della cooperazione”.

