Tra i dipendenti della Regione Valle d’Aosta hanno aderito allo sciopero nella giornata del 9 dicembre 18 persone su 2.678 dipendenti pari allo 0,6 per cento della forza lavoro. In Usl si sono astenute 14 persone di cui 1 medico e 13 dipendenti del comparto su 1.839 addetti.
I vertici di Confcommercio VdA si rivolgono al Presidente della Regione affinché "emetta in tempi rapidissimi l’ordinanza che chiarisca tempi e modi di ripresa delle attività, onde evitare confusione e fraintendimenti e possibili azioni sanzionatorie da parte delle forze dell’ordine”.
Alle preoccupazioni del gruppo Uv risponde la società: "Tutti i servizi svolti dalle controllate proseguiranno senza alcun genere di interruzione. Verrà mantenuto inoltre lo stesso organico lavorativo, saranno garantiti gli stessi servizi sul territorio".
I fondi potranno ad esempio essere utilizzati per l'erogazione di contributi a fondo perduto per spese di gestione, oppure iniziative che agevolino la ristrutturazione, l'ammodernamento, l'ampliamento per innovazione di prodotto e di processo di attività artigianali e commerciali.
A renderlo noto è il gruppo consiliare dell’Union Valdôtaine che esprime "rammarico" per "la notizia della definitiva scomparsa dell’azienda Savda Spa”. L’auspicio – chiude la nota – è che “vengano mantenute in loco le professionalità e i posti di lavoro”.
Al suo secondo mandato come componente del Consiglio di Amministrazione della Cassa Dottori Commercialisti, per la quale ha ricoperto l'incarico di coordinatore della commissione per gli investimenti mobiliari, in precedenza Distilli è stato Delegato dell'Ente dal 2008 al 2016.
Da una parte la revisione della seggiovia dal costo di 700mila euro, dall'altra la richiesta di Monterosa Spa alla Regione di un finanziamento di 1,3 mln di euro per uno snowpark. Sullo sfondo lo Studio Vanat con il suggerimento di un sostegno pubblico per le piccole stazioni sciistiche. Una richiesta di compartecipazione alla gestione economica già formalizzata da Monterosa al Comune di Gressoney-Saint-Jean.
Confcommercio Valle d'Aosta, Associazione Nazionale Consulenti del Lavoro ed organizzazioni sindacali (Fisascat CISL, SAVT Terziario e UILTUCS-UIL) si sono incontrati per discutere del Contratto Regionale del settore Terziario, stipulato il 19 novembre 2018 ed in scadenza il 31 dicembre 2020.
L’importo dei lavori è stato stimato in 6 milioni di euro netti, mentre le risorse complessivamente necessarie per l’esecuzione dell’opera sono state stimate in 9 milioni 200 mila euro netti.
Una rappresentanza della funzione pubblica di Cgil, Cisl e Uil si sono trovati questa mattina nei pressi dell'Ospedale regionale Parini di Aosta per spiegare le ragioni della protesta, indetta a livello nazionale.
L'iniziativa di solidarietà ha l'obiettivo di finanziare progetti di utilità sociale quali: progetti di contrasto all'emergenza alimentare progetti di lotta alla povertà progetti educativi, culturali e di inclusione lavorativa e sociale.
A scriverlo i Segretari di Savt Santé Umberto Nigra e Savt Fp Mauro Crétier, che parlano di motivazioni comprensibili ma aggiungono: "vista la grave situazione sociale ed economica sarebbe stato opportuno prevedere lo sciopero in un momento differente anche per meglio far capire le ragioni dello stesso”.
Fino al 13 dicembre potranno presentare le domande le imprese e i liberi professionisti valdostani che hanno avviato l'attività tra il 10 marzo 2020 e il 3 novembre 2020.
"La montagna e i suoi operatori meritavano rispetto invece sono stati sacrificati da un atteggiamento sordo, poco lungimirante che ha di fatto decretato un gravissimo danno per la categoria" scrivono in una nota Giuseppe Cuc e Maurizio Bonelli.