Scrive Ivano Pagliero, analizzando le ricadute del Covid, sulla casa da gioco: “Solo un piano, che preveda un periodo temporale più ampio" può "garantire ai creditori un maggiore e migliore soddisfacimento". Caveri e Grosjaques: "No ad allarmismi, ma prudenza". Aggravi: "La cura al casinò funziona, così si deve andare avanti".
A spiegarlo Daniele Pieiller, titolare di "Alpe Rebelle", a Bionaz: "Chi è più fortunato si sta mangiando i risparmi, gli altri si stanno indebitando. I ristori corrispondono ad oggi al 5% del volume d’affari perso dalle attività. Se fossero onesti ci direbbero che non c’è nessun impegno da parte dello Stato".
L'Assessore regionale agli impianti a fune Luigi Bertschy in contatto con le altre regioni: "Siamo molto infastiditi da questo modo di comunicare che non segue le procedure istituzionali. Al momento comunque non c’è nessuna convocazione del Consiglio dei ministri imminente che possa fermare l’apertura dello sci domani e in settimana".
Le organizzazioni sindacali puntano il dito contro "le norme sulla Cassa lntegrazione, introdotte con il "Jobs Act" che, di fatto, impediscono la sospensione dei cantieri edili durante il periodo invernale, costringendo gli operai a lavorare con temperature rigide ed in condizioni di disagio"
Il 18 febbraio gli impianti a fune valdostani apriranno, sebbene la mobilità tra regioni non ripartirà prima del 25 febbraio. Tra i comprensori, Monterosa prova a programmare. Ancora molti gli interrogativi, resta da capire i se i comprensori apriranno per intero, o se faranno delle scelte.
L'Associazione chiede al Governo regionale "di ristabilire un corretto quanto doveroso equilibrio economico fra hotel e ristoranti". Nel frattempo, bocciata in Consiglio Valle la proposta di aprire bar e ristoranti fino alle 22 infuria la polemica politica tra opposizione e maggioranza.
Approvata all'unanimità una risoluzione che impegna il Governo regionale a definire, assieme a Finaosta, le modalità di apertura degli impianti di risalita e a trovare le necessarie contromisure a sostegno delle società di impianti a fune e dell'indotto sia con risorse finanziarie proprie che con i ristori nazionali. L'iniziativa sollecita anche il Presidente della Regione a emanare una ordinanza per definire le modalità tecniche per la riapertura degli impianti.
Quasi tutti gli operatori commerciali del paese si sono ritrovati ieri per ribadire l'importanza della ripartenza. "Gli impianti di Torgnon creano economia e posti di lavoro per il territorio, non solo per questo comune ma anche per i comuni vicini".
L'iniziativa, nell'ambito del progetto For.Italy, si terrà in Lombardia nel 2021 con partecipazione prevista di un bûcheron valdostano in possesso dei requisiti di ammissione. Iscrizione entro il 18 febbraio
Fisascat Cisl e dalla Uiltucs Cisl: "Gli stipendi del mese di dicembre non sono stati pagati". Replica Sirio: "In questo periodo gli stipendi degli oltre 800 dipendenti dislocati nei 95 punti vendita d’Italia, sono sempre stati saldati, compresa la tredicesima mensilità".
Per la partecipazione al concorso è richiesto il possesso del titolo finale di studio d'istruzione secondaria di secondo grado valido per l’iscrizione all’università.
Le associazioni chiedono un nuovo Dpcm al Governo che estenda gli orari nelle zone classificate come "area gialla". A portare un provvedimento simile nel prossimo Consiglio Valle sarà anche il gruppo Pour l'Autonomie.