Aosta, il bilancio previsionale è di 62,3 milioni

Il documento, approvato oggi in IV Commissione, vede nelle casse comunali 1,5 milioni in meno rispetto allo scorso. Scendono a 2 milioni gli investimenti. Marzi: "Altri investimenti possibili grazie all'avanzo".
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“Questo è l’ultimo Bilancio previsionale pieno della consiliatura Centoz, perché dei semestri successivi se ne occuperanno altri”.

Esordisce così Carlo Marzi, Assessore alle Finanze del Comune di Aosta, nel presentare in IV^ Commissione il Documento Unico di Programmazione, ma soprattutto il Bilancio previsionale 2019/21 che pareggia a 62,3 milioni di euro, un milione e mezzo in meno rispetto a quello approvato nel febbraio 2018 che faceva segnare infatti 63,8 milioni.

Sulla suddivisione dei capitoli Marzi spiega che: “58 milioni sono di spese correnti, 2 milioni in conto capitale. La differenza serve a pagare i mutui. Il 20% del Bilancio verrà utilizzato per la Tutela e l’assetto del territorio, il 15% per i Servizi alla persona, 8 milioni circa, il 7% di Diritto allo studio, il 6% dedicato alla Mobilità sostenibile, il 5% al capitolo Sport, cultura e turismo, il 4% per la sicurezza, il 5% per i fondi ed il 2% per pagare i debiti residui”.

Calano gli investimenti, 2 milioni a Bilancio

Sulla finanziaria di previsione di oggi sono 2 i milioni che l’amministrazione dedicherà agli investimenti, circa un milione e mezzo in meno rispetto al precedente previsionale.

Numeri però non “reali”, o meglio suscettibili di oscillazioni al rialzo: “L’anno scorso avevamo 3,5 milioni di euro di investimento in Conto capitale – spiega Marzi -, e siamo stati criticati. Se erano pochi nel 2018, 2 milioni sembrano pochi nel 2019. Quegli investimenti però hanno portato l’anno scorso ad altri 5,5 milioni di investimento possibili attingendo all’avanzo di amministrazione. A tutti gli effetti abbiamo investito per 9 milioni, con 450mila euro spesi per lo sport in un anno e mezzo, una cosa mai vista negli anni precedenti”.

Lo “squilibrio” del 2015 e le risorse in meno dalla Regione

Marzi approfitta anche per fare un po’ di storia di questo Bilancio, dall’insediamento della giunta Centoz ad oggi: “Siamo diventati maggioranza nel 2015 e abbiamo dovuto subito gestire uno ‘squilibrio’ da 3,5 milioni che non dipendeva da questa Amministrazione. Mentre si parlava di ‘fallimento del Comune’ abbiamo fatto delle scelte che ci permettono di essere qui ora e di fare ragionamenti di qualità, sia politici e amministrativi. Senza contare che abbiamo perso circa 7 milioni di euro di trasferimenti dalla Regionale in 5 anni, molti”.

Com’è stato possibile il recupero? Con tagli e risparmi, spiega l’Assessore: “Siamo passati da 24 a 19 milioni di spesa istituzionale nel 2017, e da 63 a 57 di spese negli ultimi tre anni, facendo fronte a tante oggettive entrate in meno. Fino all’anno scorso non potevamo alzare la pressione fiscale, quest’anno è possibile ma non l’abbiamo fatto. Inoltre il fondo cassa è aumentato, negli ultimi tre anni, di circa 10,5 milioni grazie ai risparmi frutto di altri più piccoli e per scelte politiche pluriennali”

Gli altri risparmi in piazza Chanoux

Marzi che difende anche la politica “prudenziale” dei suoi bilanci: “Politicamente si possono imputare tante cose a chi non spende i soldi, ma averne sul conto corrente significa pagare i fornitori e rispondere al tessuto economico della città immediatamente”.

Poi l’elenco: “Abbiamo messo da parte 9 milioni per il Fondo crediti di dubbia esigibilità, e altri 2 quest’anno; 250mila euro nel fondo di riserva e 75mila per l’aumento del Contratto nazionale di riferimento, scelta politica per dare risposte ai dipendenti del Comune”.

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