Approvato in Senato un odg sulla revisione dei calcoli per i ricoveri Covid

A chiederlo, al Governo, un Ordine del giorno presentato dal senatore Lanièce. Nell'atto si chiede un margine di "almeno 5 ricoveri per la terapia intensiva e di 20 per l'area medica" per evitare la "distorsione legata ai piccoli numeri della nostra realtà” che vede la Valle d'Aosta ancora in zona arancione.
Immagine di archivio - Il senatore Albert Lanièce
Politica

È stato approvato, ieri a Palazzo Madama, un ordine del giorno presentato dal senatore Albert Lanièce – in fase di conversione in legge del decreto-legge dello scorso 24 dicembre – che chiede al Governo di rivedere modalità di calcolo sui ricoveri in terapia intensiva e area medica nel determinare il colore delle regioni durante la pandemia.

Nel testo – a firma Lanièce, Durnwalder, Steger, Bressa, Unterberger – si legge che “la Valle d’Aosta unica ‘zona arancione’ sul territorio nazionale è frutto di una distorsione legata ai piccoli numeri della nostra realtà”, dal momento che “con i 33 posti disponibili in terapia intensiva ciascun caso di ricovero porta a un incremento del 3% dell’occupazione totale”. Una “evidente distorsione che con le norme in vigore può avere conseguenze gravissime per tutto il sistema regionale”.

Lanièce porta degli esempi: “Proprio la scorsa settimana – si legge ancora nell’odg –, un singolo ricovero non Covid (una persona ospedalizzata per politrauma, poi rivelatasi positiva) ha fatto passare la percentuale di occupazione delle terapie intensive dal 18% al 21%, portando alla zona arancione il territorio regionale”. Questo mentre “attualmente, il sistema sanitario valdostano offre il più alto numero di posti in terapia intensiva rispetto alla popolazione”, con “i dati Agenas evidenziano come i letti già disponibili siano 26,6 ogni 100.000 abitanti rispetto a una media nazionale di 16,3. Un incremento di 4 casi può portare la Valle d’Aosta dalla zona gialla (6 ricoveri, pari al 18%) alla zona rossa (10 ricoveri, pari al 30,1%)”.

Il documento chiede quindi un “che nelle regole di conteggio dell’occupazione dei reparti venga inserito un margine di tolleranza pari a un piccolo numero di ricoveri, in modo da evitare che distorsioni statistiche abbiano conseguenze sostanziali nella valutazione”. Nel dettaglio, Lanièce parla di “almeno 5 ricoveri per la terapia intensiva e di 20 per l’area medica che possano essere esclusi dai calcoli per l’occupazione nelle piccole realtà come la Regione Valle d’Aosta”.

Lavevaz: “Positivo che questo principio venga riconosciuto”

Nel pomeriggio, arriva un commento in merito da parte del Presidente della Regione Erik Lavevaz: “Con questo ordine del giorno viene sostanzialmente accolta la nostra richiesta di franchigia di almeno cinque ricoveri in terapia intensiva e di 20 in area medica nel calcolo della classificazione delle zone di rischio – spiega in una nota -. L’avevamo proposta sin da luglio, quando era stato introdotto questo nuovo sistema di classificazione delle zone di rischio. È una buona notizia che si inserisce nel solco di un clima positivo di collaborazione tra la nostra Regione e il Governo. Ringrazio il senatore Lanièce per il suo lavoro. Speriamo di non dover usufruire di questo margine di elasticità, visto che la situazione è in via di miglioramento, ma è comunque positivo che questo principio venga riconosciuto”.

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