Politica

Ultima modifica: 11 Luglio 2019 12:33

Aumenti autostradali bloccati, la Regione apre il dialogo per scongiurarli

Aosta - Il tentativo della Regione dopo il ricorso di Rav accolto dal Tar è un percorso di dialogo con il socio, che per il momento "congela" l'aumento della tariffa. A spiegarlo in Consiglio Valle l'Assessore Bertschy. Distort punge: "Quasi un anno fa avete detto che la strada per ridurre i pedaggi c'è".

L’autostrada torna al centro dei lavori del Consiglio regionale. A riportare la questione al centro dell’aula è il leghista Luca Distort, che mette in fila le criticità delle due tratte valdostane: “È la ‘via Maestra’ di accesso a tutto il territorio – spiega –, ed è ‘croce e delizia’. ‘Croce’ perché è la più cara di tutto il comparto autostradale e oggetto di frequentissimi lavori e fonte di discussione”.

Poi Distort arriva al nodo: “Visti i continui disagi non ha senso ripensare la tariffa autostradale? Quali atti sono stati prodotti per affrontare i temi delle tariffe e la regolamentazione dei cantieri? L’unica via d’accesso alla Valle d’Aosta va trattata con estrema attenzione”.

In risposta l’Assessore ai Trasporti Luigi Bertschy parte da un punto fermo: rimettere al centro i rappresentanti della Regione: “Avrei piacere di aprire una fase nuova di rapporti – spiega –, con precisi mandati da assegnare ai nostri rappresentanti nei cda di Rav e Sav che non devono subire le situazioni ma esercitare il mandato del Consiglio”.

Un dialogo diverso, ma anzitutto un dialogo riaperto, per tentare di arrivare ad alcuni obiettivi: “Dobbiamo portare al tavolo del socio le nostre necessità – prosegue l’Assessore –, e sviluppare delle strategie che puntino alla qualità dei servizi, alla riduzione dei costi dei pedaggi. In questo senso abbiamo fatto delle analisi e proposto delle nostre proiezioni finanziarie. Soprattutto per la Rav chiesto prima una riunione con il Ministero e il socio”.

Un dialogo blocca-aumenti?

Stando a Bertschy il dialogo è la possibilità per bloccare gli aumenti di tariffa, accolti a fine giugno dal Tribunale Amministrativo dopo il ricorso di Rav: “Dopo l’ennesima sconfitta al Tar l’aumento dei pedaggi non verrà applicato nell’immediato sulla Rav proprio perché si è aperto tavolo con il socio, e c’è la disponibilità a valutare un percorso. Non sappiamo se questo ci porterà ad un risultato ma ci permette di riaprire una porta che in questi anni abbiamo visto chiusa”.

Una pianificazione generale degli interventi

Sull’altro punto sollevato da Distort, quello dei continui lavori sulle tratte, Bertschy non si nasconde dietro ad un dito: “Avete assolutamente ragione a sollevare il problema. Per il 2020 chiederemo al cda una pianificazione puntuale dei cantieri, ora si sta intervenendo sulle gallerie a salire mentre nell’autunno su quelle a scendere. Gli interventi che d’ora in avanti verranno pianificati all’interno della viabilità regionale, sto cercando infatti che vengano inseriti in un Piano generale della viabilità”.

Risposte che soddisfano il consigliere leghista, ma fino ad un certo punto. Distort tiene infatti a togliersi un piccolo sassolino dalla scarpa, ovvero la critica piovuta da Uvp quando era la Lega a capo della Regione: “La strada per ridurre pedaggi c’è, basta solo percorrerla – spiega alludendo alla serata che Uvp organizzò a Verrès a settembre 2018, per presentare uno studio a tema –. Lei Assessore era tra quelli che l’hanno dichiarato, ora eserciti il ruolo che sta svolgendo per ottemperare a quanto avete detto quasi un anno fa”.

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