Case popolari Quartiere Cogne, 4,5 milioni per interventi di manutenzione

L'altra novità in tema di edilizia residenziale pubblica riguarda la creazione, dal 2020, di un'unica graduatoria regionale, attraverso l'emanazione da parte dell'Amministrazione regionale di un unico bando regionale.
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Nei prossimi tre anni le case popolari del Quartiere Cogne saranno oggetto di una serie di interventi di messa a norma e manutenzione per 4,5 milioni di euro. I fondi, messi in campo dal Comune di Aosta, dall’Arer e dalla Regione, derivano in parte dal piano vendite che per la sola Amministrazione del capoluogo regionale ha fruttato finora 2 milioni di euro.

Il piano di interventi  è stato presentato nel corso di una conferenza stampa dall’Assessore regionale Stefano Borrello, dal sindaco di Aosta Fulvio Centoz, dagli assessori comunali Luca Girasole e Carlo Marzi e dai vertici dell’Arer.  “Si prevedono opere di manutenzione straordinaria, individuando prioritariamente interventi di messa a norma e di messa in sicurezza di alcuni fabbricati, interventi di efficientamento energetico obbligatori e interventi di riqualificazione urbanistica.  – spiega Borrello – Azioni che, voglio rimarcare, si inseriscono anche in un quadro più ampio di prevenzione sociale poiché crediamo che l’ordine urbanistico corrisponda anche all’ordine sociale”.

L’altra novità in tema di edilizia residenziale pubblica riguarda la creazione, dal 2020, di un’unica graduatoria regionale, attraverso l’emanazione da parte dell’Amministrazione regionale di un unico bando regionale. Per accedere alla graduatoria verrà richiesta l’insussistenza di morosità nei confronti dell’ente gestore.

“Questa è una norma sulla quale ci eravamo battuti. – sottolinea l’Assessore comunale alle politiche sociali, Luca Girasole  – Coloro che sono morosi o non hanno ripagato i danni causati non potranno vedersi assegnare degli alloggi Erp. Sarà necessario però normare la morosità incolpevole”.
Per l’Arer la questione è annosa: nell’ultimo bilancio la morosità degli assegnatari ammontava a 2,7 milioni di euro. “Abbiamo adottato un regolamento che va incontro ai morosi, consentendo una dilatazione dei debiti sulla base di una percentuale dell’Isee” ricorda il presidente Paolo Varetti. Secondo quanto riferito ad oggi sono state un centinaio le adesioni ai piani di rientro, che garantiscono per l’ente un rientro annuale di 10mila euro annuale.

Le case popolari gestite ad oggi dall’Arer sono 3.363 di cui 2811 nel solo comune di Aosta. Per il futuro l’Arer pensa al recupero di 30 alloggi del V lotto (case Gazzera e Fresia base) ma anche all’housing sociale. “Vogliamo guardare a quella zona grigia – evidenzia Varetti –  dove ci sono persone che non riescono ad entrar nell’Erp, ma neanche nel mercato libero”.

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