La complessità delle procedure per la concretizzazione e attivazione della Centrale dipendono da un sistema ed istallazione “mai avvenuta altrove”, ha spiegato nella risposta il presidente della Regione, Augusto Rollandin. E’ dunque in relazione agli elementi innovativi della Centrale e in mancanza di riferimenti ad altre istallazioni che impieghino analoghe strutture operative che la Commissione di collaudo ha proposto di procedere a test prolungati ritenuti necessari per testare l’affidabilità e la robustezza del sistema. L’esito positivo o negativo dei test detterà gli ulteriori passi verso l’attivazione della struttura.
“E’ bene ricordare – ha continuato il presidente della Regione – che la Centrale unica del soccorso, una volta entrata in funzione, dovrà essere perfettamente funzionante, per evitare disfunzionalità ai servizi di emergenza che, proprio per la loro natura, sono particolarmente delicati e complessi. E’ pertanto fondamentale che l’Amministrazione regionale effettui con scrupolo la fase di collaudo e prenda tutte le precauzioni per evitare che l’avvio della Centrale comporti fasi di criticità e ciò a costo di ritardarne i tempi”.
