Centro Brocherel, la Giunta di Aosta va verso una “finanza di progetto” con i privati

L'apertura agli investimenti dei privati è emersa oggi, durante i lavori del Consiglio comunale. Si allungano i tempi per il completamento dell'opera - che avrà solo utenti anziani -, ma si punta ad una gara ad evidenza pubblica da fare attraverso un appalto europeo.
Centro polifunzionale di Via Brocherel - foto d'archivio
Politica

Si allungano ancora i tempi per il Centro polifunzionale di via Brocherel, struttura per anziani – ma che doveva contenere anche un ambulatorio Usl e alcuni servizi di nido e per l’infanzia – dal percorso annoso e costellato di ritardi, fallimenti e ripensamenti sull’indirizzo del centro stesso e che ha visto una spesa, ad oggi, di circa 6 milioni di euro.

Di fatto, per chiudere i lavori e trasferire gli utenti anziani nella struttura, l’Amministrazione del Capoluogo ha deciso di intraprendere la strada della finanza di progetto, quindi della commistione pubblico/privato, per arrivare ad una gara europea.

A chiedere lumi sul destino della struttura nel Consiglio comunale di Aosta è stato oggi il Vicepresidente dell’Assemblea – côté opposizione – Renato Favre, di Forza Italia VdA: “Se dovessimo stilare una ‘top ten’ dei disastri di questa Amministrazione sul podio andrebbe il Centro polifunzionale Brocherel. Vista l’urgenza che il caso impone, con il numero di anziani che aumenta, abbiamo una struttura che dall’esterno sembra pronta. Sono ansioso di sapere cosa si intenda fare”.

L’Assessora alle Politiche sociali Clotilde Forcellati parte da lontano: “L’obiettivo strategico del Dup è il completamento e l’apertura dei servizi nel nuovo complesso. L’obiettivo operativo è invece la rivalutazione della procedura per completare l’opera e la successiva gestione”.

Tra le strade scelte c’è, appunto, il project financing, a seguito di un sopralluogo in programma venerdì: “Rimane l’interesse del corpo a nord da parte dell’Usl – prosegue Forcellati –, e mi dispiace ma non ci sarà la possibilità di utilizzare una parte della struttura per i servizi educativi e l’asilo nido. I tempi sono importanti, ci siamo posti l’obiettivo di fare di tutto affinché la costruzione e l’entrata degli anziani arrivino nei tempi del nostro mandato”.

Qualcosa in più lo aggiunge Corrado Cometto, Assessore ai Lavori pubblici: “Stiamo andando verso una deliberazione di indirizzo per questo importante plesso sanitario. Non ci sono in bilancio le risorse per fare i lavori, neanche quelle umane per mandarli avanti nei tempi previsti. Si andrà verso una finanza di progetto ad evidenza pubblica da fare attraverso una gara europea, con un importo da circa sei milioni di euro. Il progetto preliminare sarà complesso, ma l’opera c’è già, bisogna completarla ed è forse anche funzionale che la completi chi la deve gestire”.

Palla colta al balzo, dai banchi della minoranza, da chi il “Brocherel” lo conosce bene, ovvero il consigliere leghista ed ex Sindaco Bruno Giordano: “Credo sia la strada giusta, molto appetibile e che comporterebbe un notevolissimo risparmio per le nostre casse. L’Amministrazione deve capire che priorità darsi. Se ci mettiamo questo project financing questa Amministrazione si farà non solo garante, ma avrà anche il merito di concludere un progetto che nasce nella notte dei tempi”.

Tempi che si allungano, anche per la costruzione del bando, ma “tirando la coperta” dall’altro lato: “La finanza di progetto ha dei vantaggi – chiude il Sindaco Gianni Nuti –: non andremo in appalto ogni 2/3 anni ma avremo una stabilità nell’interlocutore in un lasso di medio periodo. Questo dà stabilità anche alla qualità dei servizi. Quando c’è un investimento che concilia l’interesse privato con quello pubblico sono sempre favorevole, e credo sia da praticare anche in altri ambiti per la rigenerazione di questa città. I tempi saranno più lunghi per quanto riguarda la gara europea ma più brevi e con meno rischi per l’esecuzione dei lavori”.

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