Cogne, il Comune chiede alla Regione un “tavolo” sul patrimonio immobiliare

Il Consiglio comunale ha incontrato ieri, giovedì 24 novembre, l’assessore regionale Marzi per un aggiornamento in merito alle opere programmate a protezione della strada regionale e del territorio della vallata.
Consiglio Cogne
Politica

Un aggiornamento in merito alle opere programmate a protezione della strada regionale per Cogne e del territorio della vallata. Questo l’obiettivo di un incontro, tenutosi nella giornata di ieri, giovedì 24 novembre, tra il Consiglio comunale di Cogne e l’assessore regionale alle opere pubbliche Carlo Marzi.

Per l’occasione, il sindaco Franco Allera, ha proposto di “costituire con la Regione un tavolo di lavoro per proporre soluzioni di valorizzazione e riutilizzo di parte del patrimonio immobiliare regionale presente a Cogne, valutando anche come procedere insieme alla Regione, essendone comproprietari, all’adeguamento dell’edificio storico della Casa dell’Orologio.

Dicendo della strategia di mitigazione dei rischi, che “come Regione è stata adottata per proteggere il territorio”, l’assessore Marzi ha sottolineato che, sugli oltre 15 milioni di euro di interventi previsti nella vallata, quasi “6 milioni sono destinati al nuovo ponte di Chevril, il simbolo dello storico collegamento tra Cogne e il fondo valle”, che consentirà di “ripristinare la normale percorribilità della regionale”.

“Nel corso dell’incontro – ha proseguito l’assessore alle Opere pubbliche – abbiamo illustrato gli interventi più significativi e attesi, tra cui quelli nel bacino di Tsasèche a Epinel, di cui abbiamo recentemente approvato il progetto esecutivo per una spesa prevista di 615mila euro, e quelli di protezione della strada regionale in frazione Sisoret, per una spesa prevista complessiva di 5,1 milioni di euro, parte dei quali finanziati dallo Stato”.

L’Assessore ha anche ricordato come, partendo da un rapporto paritario e di confronto con i Comuni nelle attività di protezione civile, la Regione abbia concesso agli enti maggiori disponibilità economiche per svolgere attività di prevenzione sul territorio. In particolare, con una modifica sulla legge 5/2001, è infatti stata elevata sino al 95% la percentuale di contributo ai comuni, anche per le spese di installazione e gestione dei sistemi di monitoraggio dei fenomeni valanghivi, idraulici e franosi.

Altri interventi ultimati negli ultimi anni riguardano la protezione dell’abitato di Lillaz dal rischio di caduta massi, la manutenzione del ponte in località Cretaz per una spesa di 450mila euro, il consolidamento di un tratto di strada all’altezza di Sylvenoire per 385 mila euro e l’efficientamento energetico dell’impianto di illuminazione della galleria Lexert per una spesa di 420 mila euro. Tra le sistemazioni idrauliche, quelle sui torrenti Urthier e Grand Eyvia, hanno comportato una spesa complessiva di 800mila euro.

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