Comitato referendario: “Parlamentari valdostani non siano complici di Berlusconi”

“Il Governo nei prossimi giorni ha, infatti, intenzione – si legge in una nota - di provare a fare una "leggina" sull'acqua e il servizio idrico, che, sebbene non potrà bloccare la consultazione referendaria, contribuirà certamente a creare confusione"
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“I parlamentari valdostani non siano complici dei tentativi del governo Berlusconi di scippare agli elettori il diritto di votare i referendum.” E’ questo l’invito rivolto in una lettera a Nicco e Fosson dal comitato referendario VdA “2 sì per l’acqua bene comune".

“Il Governo nei prossimi giorni ha, infatti, intenzione – si legge in una nota –  di provare a fare una "leggina" sull’acqua e il servizio idrico, che, sebbene non potrà bloccare la consultazione referendaria, contribuirà certamente a creare confusione: la strategia sarà quella di creare una cortina fumogena, di confondere le acque e i cittadini e poter dire che non c’è più bisogno dei referendum. “

Scrive ancora il Comitato “Dopo lo sperpero di 400 milioni di euro per evitare l’accorpamento tra consultazioni referendarie e amministrative e dopo la  leggina sul nucleare, il governo Berlusconi, tramite il ministro Romani, risponde ubbidiente all’ordine di  Federutility – la lobby delle SpA che gestiscono il servizio idrico- che chiede interventi legislativi per “per impedire due referendum disastrosi” (per le loro tasche).”
 

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