Politica di Luca Ventrice |

Ultima modifica: 31 Luglio 2020 10:09

Comunali, Sara Favre si chiama fuori dalla corsa per Aosta: “È un’aula nella quale non tornerò”

Aosta - La Presidente del Consiglio comunale, da più parti data come "papabile" Vicesindaca, non si ricandiderà. "Bisogna ascoltarsi e sentire quando è il momento di prendersi una pausa", scrive. Proseguono intanto le trattative: la prossima "Vice" sarà una donna.

Sara Favre, Presidente del Consiglio comunale di AostaSara Favre, Presidente del Consiglio comunale di Aosta

La si pensava, a febbraio, pronta a lasciare il Consiglio comunale di Aosta e prepararsi alla corsa che porta in piazza Deffeyes. Nel mezzo, l’emergenza Covid-19 e la proroga della consiliatura alla fine della quale, negli scorsi giorni, non sono mancati segnali che fosse proprio lei la “prescelta” – nel fitto dialogo tra Uv, Stella Alpina, Epav, Alliance Valdôtaine e Progetto Civico Progressista – la candidata Vice, accanto all’aspirante Sindaco di Aosta Gianni Nuti.

E invece no. La Presidente del Consiglio comunale del Capoluogo Sara Favre (Uv) – che oggi ha condotto l’ultima seduta dell’assemblea cittadina – dicebasta”, e lo fa affidandosi ad un lungo post su Facebook.

“La politica non è un hobby, la politica non è un passatempo, la politica non la fai solo la domenica al bar con gli amici o solo sui social. Bisogna ascoltarsi e sentire quando è il momento di prendersi una pausa. Non sto vivendo un momento di avversione nei confronti della politica o di crisi di ‘appartenenza’. Ci sono semplicemente momenti nella vita in cui bisogna fermarsi ed essere onesti con se stessi”.

Il post richiama le soddisfazioni, come quella di essere stata la prima Presidente del Consiglio donna del Capoluogo, e le difficoltà di cinque anni complicati. Ringraziamenti (alla Giunta, ai colleghi e a chi lavora attorno al Consiglio) che sfociano però in due frasi che non lasciano spazio ad interpretazioni: “È un’aula carica di mille energie e le senti che ti scorrono tutte sottopelle – scrive ancora Favre –. È un’aula nella quale al momento non tornerò”.

Un impegno che ora, prosegue forse in maniera ancora più forte, sicuramente diversa: “Il mio non è un addio alla politica, anzi. Continuerò a lavorare, dando il mio contributo, non dalla prima fila, ma cercando di riconquistare la fiducia delle persone partendo dai territori e dalla vicinanza, persone che in questo momento si sentono distanti e scettiche quando guardano ai ‘palazzi del potere’, come se questi fossero estranei alla vita reale”.

Intanto, nella coalizione continuano i confronti per scegliere chi affiancare al candidato alla fusciacca aostana Nuti. L’ultima riunione, ieri, non ha ancora dato risposte dal momento che il tentativo di convergere su Clotilde “Titti” Forcellati non convince tutti gli alleati.

Spifferi di corridoio fanno però trapelare una cosa, l’unica certezza in un mare di ipotesi: la prossima Vicesindaca di Aosta – come cinque anni fa – sarà una donna.

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