Con i fondi del Pnrr il Comune di Aosta rifarà il dormitorio

L'intervento punterà sull'efficientamento energetico, per 910mila euro, mentre con i fondi Pnrr si garantirà anche la gestione della struttura. In ballo c'è anche il bando del Piano legato al rifacimento degli impianti sportivi.
Il dormitorio di Aosta - foto Fondazione Caritas
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Ci tiene, il sindaco di Aosta Gianni Nuti, a fare sintesi. Un riassunto, in Consiglio comunale, questa mattina, su quanto la Giunta ha fatto, sta facendo e ha in animo di fare.

Tra questi, il Primo cittadino si sofferma sui progetti che verranno finanziati dal Pnrr, l’ormai noto Piano nazionale di ripresa e resilienza approvato nel 2021 per rilanciare il Paese dopo due anni di pandemia.

“Siamo riusciti miracolosamente a rispondere a quattro bandi” ha spiegato. Tante azioni erano state anticipate nei mesi scorsi, con qualche novità: “Per la Missione 5 del Pnrr l’impegno – dice Nuti – è legato al rifacimento dell’attuale dormitorio per edificare una stazione di posta. Per questo intervento è previsto un impegno di spesa, in accordo con la Regione e gli enti del Terzo settore, di 910mila euro per l’efficientamento della struttura e di 180mila euro per la gestione della stessa”.

Più delicato, e tutta da intavolare, la questione sugli interventi dedicati allo sport. Nuti spiega: “Le prospettive future sul Pnrr non intendo dibatterle qua perché c’è un gruppo deputato (l’Unità di progetto appositamente istituita, ndr.), che sarà convocato il 21 aprile. Ilcuoreperò è il bando sugli impianti sportivi. Su questo tema servono dei ragionamenti rapidi per capire se e come parteciparvi per riqualificare in alcuni ambiti la zonaCittadella dello sport’”. Quindi, regione Tzambarlet.

Zona nella quale – fuor di Pnrr – il Comune è fase di progettazione per il rifacimento della pista atletica del Tesolin”, mentre è imminente la consegna dei lavori del primo lotto del Palindoor, con qualche risparmio per il secondo lotto di interventi.

Il resto del Pnrr (per ora)

Nuti elenca poi qualche intervento ormai definito all’interno del Piano di ripresa e resilienza, tenendosi qualche carta – come quella sulla Missione Cultura e Istruzione – ben nascosta in tasca.

“Per poco più di 500mila euro potremo realizzare il Centro del riuso, mentre con 250mila euro che si sommano ai 174mila euro di impegno nostro si potrà intervenire sul completo efficientamento energetico del Teatro Giacosa, opere che renderanno il manufatto utilizzabile per 365 giorni l’anno”.

A questo si aggiungono le risorse per “l’asilo nido di quartiere Dora e la mensa, che vuole andare verso una politica di decentramento dei servizi per l’infanzia. Qui, ci piacerebbe affiancare un centro polivalente che possa permettere la creazione di un polo intergenerazionale nel quartiere stesso”.

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