Congresso Pd, Area democratica: “Confini già stati imposti e definiti”

"Le dichiarazioni del Commissario e del candidato unico, - scrive in una nota l'Associazione -  prefigurano un Congresso "bloccato", un Pd chiuso su se stesso, sempre più lontano dalle forze progressiste che lo hanno aiutato a tornare in Consiglio regionale, appiattito sul “centrismo” autonomista"
Erika Guichardaz
Politica

“Si sta costruendo un partito appiattito al centro” e “lontano da quei valori della storica sinistra democratica”. E’ tranchant il giudizio di Area Democratica Gauche Autonomiste sul percorso congressuale del Pd.

“Le dichiarazioni del Commissario e del candidato unico, – scrive in una nota l’Associazione –  prefigurano un Congresso “bloccato”, un Pd chiuso su se stesso, sempre più lontano dalle forze progressiste che lo hanno aiutato a tornare in Consiglio regionale, appiattito sul “centrismo” autonomista, lontano anche dalle posizioni avanzate del PD a livello nazionale”.

Parole che rafforzano la decisione di Area Democratica Gauche Autonomiste di non partecipare al Congresso PD.
“Quale dibattito libero può scaturire se vi è l’impossibilità di mettere in discussione i contenuti della maggioranza che sostiene la Giunta Lavevaz, nonostante l’allontanamento dal programma di legislatura concordato, e sebbene l’auspicata verifica programmatica si stia riducendo ad un tagliando “strisciante” che non sembra chiudersi mai. – prosegue la nota –  Paradossalmente a verifica in corso, la Giunta scavalcando forze politiche e consiglieri ha già approvato il DEFR, peraltro fotocopiato dal documento di luglio, anacronistico e privo di risposte. Il metodo resta quello oligarchico degli autonomisti. Lo stesso Commissario PD, che in prima istanza parlava di contenuti, ora aspetta pateticamente una risposta sull’assessorato tecnico, che vorrebbe assegnato ad una donna, ma è facile che il suo mandato scadrà senza aver ottenuto nulla di quello che aveva millantato nelle interviste”.

Per Area Democratica Gauche Autonomiste il congresso Pd ha confini di manovra “già stati imposti e ben definiti sin dall’inizio” e ignora “palesemente gli impegni politici ed economici di collaborazione con PCP. ” Lo slittamento al centro del Pd viene ritenuto dall’Associazione “grave per tutta la Sinistra valdostana” .

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