La maggioranza rimane compatta e appoggerà la candidatura di Emily Rini per la presidenza del consiglio regionale della Valle d’Aosta. Lo hanno deciso nel tardo pomeriggio di oggi i rappresentanti di Union Valdôtaine, Stella Alpina, Fédération Autonomiste e Pdl. In particolare, il Popolo della Libertà sembra aver ricevuto le garanzie per il futuro richieste nelle scorse settimane. “Non ho mai pensato che l’alleanza con le forze autonomiste fosse in discussione – ha dichiarato Alberto Zucchi, coordinatore del Pdl della Valle d’Aosta – e oggi ne ho avuto la conferma”. Nella riunione di oggi, infatti, si è discusso di temi economici, in vista della prossima predisposizione del bilancio regionale, con particolare riferimento ai trasferimenti e ai tagli imposti dal governo statale.
Le dimissioni di Emily Rini dalla carica di consigliere segretario sono state inserite oggi tra i punti all’ordine del giorno suppletivo dell’adunanza del Consiglio regionale, convocata per mercoledì e giovedì prossimi, che prevedeva già come l’elezione del nuovo Presidente. Per la validità dell’elezione è richiesta la presenza di almeno due terzi dei componenti il Consiglio: se ciò non si verifica, l’elezione è rinviata ad altra adunanza, da tenersi entro il termine di otto giorni, nella quale si procede a nuova votazione, purché sia presente la metà più uno dei consiglieri. Il Presidente è eletto con votazione a scrutinio segreto, a maggioranza assoluta dei consiglieri. In teoria, con il sostegno della maggioranza, non dovrebbero esserci problemi. Anche se i franchi tiratori, ancora una volta, potrebbero tornare a colpire. In questo caso, potrebbero essere necessarie più votazioni: dalla quarta in poi, tuttavia, è eletto il candidato che ha ottenuto il maggior numero di voti. A parità di voti è eletto il più anziano di età.
