Coronavirus, dal Celva raccolti quasi 62mila euro per l’emergenza

Le risorse sono state versate sul fondo creato il 1° aprile, e comprendono parte degli emolumenti dei Sindaci e donazioni di associazioni e privati. Intanto, nei Comuni, è stato utilizzato il 66% del finanziamento statale per l'emergenza alimentare, ovvero 445.277 euro su 676.921,50.
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Politica

Ammontano a 61mila 950,35 euro le risorse raccolte in poco meno di un mese – il dato è infatti aggiornato al 28 aprile – dal Celva, grazie al fondo di solidarietà nato per finanziare interventi per il contenimento e la gestione dell’emergenza Coronavirus in Valle d’Aosta lo scorso 1° aprile.

 Cifra che raccoglie, oltre agli emolumenti che i Primi cittadini valdostani hanno deciso di tagliarsi, i contributi di tutti coloro – associazioni e cittadini – che stanno sostenendo i Sindaci nel loro impegno.

I fondi dell’emergenza alimentare, usato finora il 66% delle risorse statali

Riguardo i 676mila 921,50 euro complessivi versati dallo Stato nelle casse dei 74 Comuni valdostani – annunciati dal Governo Conte e utilizzati sul territorio a vario titolo, dalla spesa fatta direttamente dall’Amministrazione del Capoluogo ai buoni spesa scelti da altri – per contrastare l’emergenza alimentare che ha colpito le fasce più fragili della popolazione, le risorse utilizzate a livello locale sono pari al 66% della cifra stanziata, ovvero 445mila 277 euro.

Molte sono comunque le istruttorie ancora in corso, ed alcuni Comuni stanno provvedendo a preparare un secondo avviso per sostenere i bisogni alimentari sui rispettivi territori, anche in virtù dei 350 mila euro stanziati – sempre per il sostegno della spesa alimentare – da parte della Regione.

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