Politica di Silvia Savoye |

Ultima modifica: 3 Marzo 2021 16:07

Discariche, Progetto civico progressista riapre la discussione depositando una proposta di legge

Aosta - La proposta di legge spiega la Capogruppo Erika Guichardaz "per aprire il dibattito in modo trasversale". L'iniziativa è stata ieri al centro della riunione di maggioranza.

Discarica di PompiodImmagine di archivio - Discarica di Pompiod

Potrebbe essere una piccola fiamma in grado di far scoppiare un nuovo incendio in maggioranza la proposta di legge sulle discariche, arrivata nei giorni scorsi in Consiglio Valle da parte di Progetto civico progressista.

Il  movimento ha deciso di andare avanti con l’iniziativa, senza aspettare il via libera dei partner di governo. Il tema è stato oggetto ieri della riunione di maggioranza.

“L’abbiamo depositata per aprire il dibattito in modo trasversale, visto che la legge 3/2020 fu all’epoca approvata praticamente all’unanimità dal Consiglio regionale” spiega la Capogruppo di Progetto civico progressista Erika Guichardaz “Bisogna tornare al ruolo legislativo del Consiglio Valle e all’importanza che alcune proposte che riguardano tutti partano delle commissioni e non siano solo di una o dell’altra parte”.

Nella legge di stabilità approvata nel febbraio 2020 veniva stabilito che “al fine di contenere la movimentazione dei rifiuti nel territorio regionale, a tutela della salute e in modo da prevenire e ridurre l’inquinamento ambientale”, la Regione “disincentiva la realizzazione e l’utilizzo delle discariche per il conferimento di rifiuti speciali provenienti da altre Regioni”.

Decisione che trovò poi una specifica applicazione un mese dopo con la decisione della Giunta regionale di limitare la tipologia di rifiuti che potranno essere conferiti presso la discarica Chalamy. “Al termine delle opere di approntamento ancora in corso, presso la discarica potranno essere collocati unicamente rifiuti inerti che non necessitano di preventiva caratterizzazione.”
La decisione fu impugnata dalla società titolare della discarica di Issogne, la Cape Srl, sia davanti al Tar che alla Corte Costituzionale. 

“Qualcuno avrebbe preferito aspettare la sentenza” prosegue Guichardaz “La nostra proposta dà più sostanza e rafforza la legge 3/2020 alla luce anche di una nuova direttiva europea”.

L’articolato, come si legge nella relazione, “reca nuove disposizioni in materia di gestione dei rifiuti, con l’obiettivo di disciplinare i procedimenti amministrativi concernenti le discariche per rifiuti inerti durante la fase, già avviata e destinata a concludersi entro e non oltre il 31 dicembre 2021, di aggiornamento del piano regionale di gestione dei rifiuti”.

L’aggiornamento del piano rifiuti dovrà tenere conto delle novità normative introdotte a livello statale. “Ne scaturirà la completa revisione dei criteri di pianificazione delle discariche per rifiuti inerti”.

Ribadendo i principi introdotti dalla legge regionale del 2007,  “in particolare l’obiettivo di contenere la movimentazione dei rifiuti nel territorio regionale, a tutela della salute e in modo da prevenire e ridurre l’inquinamento ambientale, disincentivando la realizzazione e l’utilizzo delle discariche per il conferimento di rifiuti speciali provenienti da altre Regioni”, la proposta di legge vuole ” garantire che la realizzazione e la gestione degli impianti avvenga coerentemente con i suddetti criteri, adeguando agli stessi le autorizzazioni in scadenza e in fase di rinnovo ai contenuti dell’aggiornamento del piano rifiuti”. La norma prevede di sospendere, in ogni caso non
oltre il 31 dicembre 2021, data ultima di approvazione del Piano rifiuti, i procedimenti aventi ad oggetto nuove autorizzazioni, rinnovi di autorizzazioni e modifiche di autorizzazioni in essere riguardanti discariche di rifiuti speciali inerti. Vengono inoltre prorogate, sino a tale data, le autorizzazioni in scadenza riguardanti discariche per rifiuti speciali inerti di titolarità pubblica.

 

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