Europee, PnV si sfila dal progetto di un candidato unico dell’area autonomista

"Non ci sono al momento i presupposti per condividere un percorso concreto e comune che non si esaurisca con il voto di maggio”.
Fabio Gradi
Politica

Pour Notre Vallée – Area civica si sfila dal progetto lanciato da Autonomie 4.0 per un candidato unico dell’area autonomista.

“Pur condividendo con forza i principi identitari e la necessità di rivitalizzare l’autonomia valdostana” il Movimento ritiene, si legge in una nota, che “non ci siano al momento i presupposti per condividere un percorso concreto e comune che non si esaurisca con il voto di maggio”.

La decisione è arrivata ieri durante un confronto con la base. “Non siamo d’accordo sul candidato unico per le europee – spiega il Coordinatore Fabio Gradi – Ci sembrava giusto, quindi, dare una risposta ad Autonomie 4.0”.

Decisione che, secondo il Coordinatore, non va ad incidere sulle alleanze di governo. “Siamo entrati con un contratto di governo, con l’obiettivo di condividere con gli altri movimenti un percorso amministrativo, certo non politico”.

PnV reputa invece interessante la proposta del neo presidente di Uvp, Giuliano Morelli.  “Serve però una proposta seria e concreta” aggiunge Gradi “Un reale rinnovamento che presuppone l’abbandono di certi simboli e non so sinceramente quanti movimenti siano disposti a farlo”.

Per l’appuntamento del 26 maggio il Movimento guarda con attenzione alle mosse della Lega Nord, in particolare alla scelta del candidato.

0 risposte

  1. Le ultime tre righe sono invenzione della giornalista
    Il comunicato ufficiale è questo:”
    Dopo essermi confrontato con la base del movimento e in accordo con il Coordinatore di Area Civica Renato Favre, dichiaro che il Movimento Pour Notre Vallée- Area Civica, per le prossime elezioni del Parlamento Europeo, non farà parte del progetto di Autonomie 4.0 relativo al sostegno di un candidato unico dell’area Autonomista.

    Come già precedentemente affermato, rimaniamo disponibili ad un confronto con le altre forze autonomiste per la creazione di un “Laboratorio delle Autonomie”, purché sia un percorso di reale rinnovamento e non il solito slogan politico.”

    1. La giornalista non si è inventata nulla. Come si evince dal pezzo non si è limitata a riportare il comunicato stampa ma ha contattato il Coordinatore.

  2. Le ultime tre righe sono invenzioni della giornalista. Nel comunicato di Gradi non ci sono!

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