Grattacielo, lavori ancora bloccati. In arrivo una Commissione con i dirigenti

Gli ultimi interventi per chiudere il collaudo sono ancora fermi, con il Sindaco Centoz che, spiega, "sta inseguendo la ditta" costruttrice. Intanto, dopo le polemiche in Consiglio, via libera alla III^ Commissione con dirigenti e funzionari per fare chiarezza.
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Da un lato si potrebbe quasi dire che “la montagna ha partorito un topolino”, che oltre ad essere un modo un po’ trito non è neanche completamente vero. In soldoni, però, la questione del trasferimento negli alloggi del Contratto di Quartiere I, dietro il Cral Cogne, per gli abitanti del “Grattacielo Alto” di Aosta, è ancora in “stand by”.

L’antefatto

Dopo l’incontro/scontro tra inquilini e Sindaco di Aosta in piazza Chanoux, tre giorni fa, lunedì 19 novembre, era il giorno nel quale gli abitanti del palazzone vetusto speravano di vedere la ditta costruttrice – la Crea Costruzioni – al lavoro per gli ultimi interventi che chiuderebbero il collaudo.

Così non è stato, e la questione è arrivata stamattina in un Consiglio comunale nervoso, alla presenza di alcuni inquilini del palazzo e dei consiglieri regionali Andrea Manfrin, Lega, e Marco Sorbara (Uv), più volte evocato in aula e accusato dalla minoranza di aver dato continuamente false speranze agli abitanti del “Grattacielo”.

Una Commissione per fare chiarezza

Mentre continua lo stallo, con il Sindaco che continua – spiega – “a rincorrere la ditta che non si è più fatta sentire”, tra la pioggia delle interrogazioni una mozione targate Lega chiedeva all’Amministrazione, tra le altre cose di promuovere un incontro con l’impresa, funzionari e dirigenti comunali, Arer, Aps e rappresentanti dei residenti.

La finalità: fare chiarezza e, possibilmente, ricomporre la contesa fra le parti, trovare una soluzione per sbloccare le opere e iniziare i trasferimenti degli assegnatari.

In oltre due ore di fitto dibattito, nel quale non sono mancati i toni forti, scambi di accuse ed una lunga sospensione per una riunione di maggioranza – e che certifica che la novità è che non ci sono novità – una riunione alla fine ci sarà. E presto, pare.

Non ci saranno però tutte le parti in causa che voleva il leghista Étienne Andrione – la mozione è stata approvata all’unanimità dai 28 consiglieri presenti, e per alcuni obtorto collo – ma la III^ Commissione metterà di fronte la parte politica del Consiglio e i dirigenti e funzionari comunali, con l’obiettivo di avere risposte.

La Commissione è comunque aperta agli spettatori, e l’invito agli inquilini del “Grattacielo” del Presidente Vincenzo Caminiti è quello di partecipare al consesso per cercare risposte, e che sarà probabilmente il primo atto di una seconda riunione che potrebbe vedere anche i rappresentanti degli abitanti del palazzo, la ditta costruttrice e Arer al tavolo.

Il “problema” dei media

Non è la prima volta che Fulvio Centoz affronta il discorso dell’attenzione mediatica attorno al “Grattacielo”, ma questa volta lo spiega in chiaro: “Capisco che sia difficile capire che c’è un lavoro chiuso il 30 novembre 2017 e che un anno dopo non si possa entrare nei nuovi alloggi, ma dobbiamo attenerci alle regole. Ed è proprio qui che il clamore mediatico sta complicando la risoluzione del problema”.

In pratica, prosegue il Sindaco: “Alimentare la protesta degli inquilini, che è corretta e giusta, non fa altro che ‘irrigidire’ le posizioni della ditta e di chi deve firmare ancora degli atti per l’amministrazione. Queste sono vicende che purtroppo vivono tutte le pubbliche amministrazione che devono prendersi in carico cantieri e opere così grandi”.

Un esempio? Gli alloggi del cosiddetto “Quarto lotto” di fronte all’Immacolata, a hi metri dal Grattacielo: “Le operazioni di collaudo lì sono durate tre anni – chiude il Sindaco –. Purtroppo ci sono norme che ci obbligano a fare i conti con queste puntualità burocratiche”.

0 risposte

  1. Com’è possibile che in un opera del genere, si arrivi alla data di consegna non accorgendosi che una cosa come gli impianti tecnologici non siano idonei ? Dove era la “direzione lavori” o chi per loro dovesse vigilare ? C’è forse della collusione tra i vari personaggi di questa faccenda ? Interroghiamoci su questo….

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