“Un minestrone di interessi, incarichi, intrecci tra pubblico e privato che non lascerà scampo nell’assegnazione di gare d’appalto o subappalto". Il segretario del PD Valle d’Aosta, Raimondo Donzel, torna sulla cessione del ramo d’azienda da parte della Pro.Ges. a favore della Leone Rosso, relativa a importanti appalti nei servizi di assistenza per gli anziani e per gli asili nido, ribadendo le perplessità sull’operazione già espresse in Consiglio regionale qualche tempo fa.
"La piccola cooperativa valdostana di servizio di pulizia e disinfestazione – commenta Donzel – ha costituito un nuovo Consiglio d’amministrazione che la vede estendere nel volgere di pochi mesi i suoi interessi a ogni forma cooperativa e di attività assistenziale a favore dell’infanzia, di minori, di anziani, di infermi o disabili, di portatori di handicap, di malati psichiatrici, e di chiunque si trovi in condizioni psichiche, fisiche o sociali che determinano stati di bisogno o emarginazione. Ma oltre all’assistenza vera e propria, la Leone Rosso, come risulta dalle visure camerali, intende effettuare qualsiasi tipo di prestazione – dal trasporto ai servizi socio-culturali ed educativi, dalla promozione di attività turistica alla gestione di strutture -, fino a rendere prestazioni proprie di attività di pompe funebri e connesse ai servizi cimiteriali. In sintesi, dalla culla alla tomba avremo chi si prende cura di noi".
Il Pd ha poi preso in mano la composizione del Cda della cooperativa, sottolineando come alcuni esponenti siano anche soci della ‘3Bite’, che si occupa di comunicazione, eventi, grafica e tecnologia, e che, all’interno dell’associazione temporanea di imprese ‘Undicicento’, gestisce la Cittadella dei Giovani di Aosta, e Michel Luboz, presidente della Società dei Servizi Spa, a totale partecipazione pubblica della Regione Valle d’Aosta.
"Sono confermate le nostre preoccupazioni – conclude Donzel – circa la creazione di un disegno monopolistico anti-liberale che, dietro l’apparente esigenza di abbattere inizialmente i costi degli appalti, getta le basi per un controllo diretto e indiretto pressoché totale del sistema cooperativistico regionale. La maggioranza politica autonomista di destra che governa la Valle d’Aosta, anziché svolgere un ruolo regolatore del mercato e garantire le condizioni per lo sviluppo dell’imprenditoria locale in regime di concorrenza, favorisce invece questo processo monopolistico. Attendiamo a breve il nuovo appalto su cui calerà la zampata del Leone Rosso”.
