Politica di Luca Ventrice |

Ultima modifica: 7 Maggio 2020 17:24

L’Assessore Baccega risponde alle critiche piovute dalla politica: “Non siamo il Governo degli annunci”

Aosta - Ai movimenti che lo accusavano di scarso coinvolgimento dei portatori di interesse per la Fase 2 l'Assessore alla Sanità risponde parlando di un "sereno confronto con tutte le categorie sindacali". E con la Stella Alpina, dopo il riavvicinamento, torna il "gelo".

Mauro Baccega - Nuova GiuntaMauro Baccega

“Non mi stupisce il comportamento di chi da circa due anni in Consiglio regionale rema contro la sanità valdostana, soprattutto al termine della delicatissima Fase-1 del Covid-19, per la quale si sono profuse tutte le energie per contrastare e contenere una pandemia mondiale, inaspettata e sconosciuta, sia in Ospedale che sul territorio. Non siamo il Governo degli annunci e quello che indichiamo come obiettivo cerchiamo di portarlo a compimento, sempre”.

L’Assessore alla Sanità Mauro Baccega risponde alle critiche piovute da una parte della politica – i movimenti di opposizione, Restano, ma anche il consigliere ex Uv Barocco e la Stella Alpina – sulla gestione della Fase 2 da parte del governo regionale, che accusavano la Giunta di “un’azione affrettata, approssimativa e ideata senza i necessari approfondimenti con i portatori di interesse”.

“Forse non è chiaro a chi avanza queste critiche – mette per iscritto Baccega – che gli attori principali di questo percorso di programmazione e di azione sono stati proprio i lavoratori delle strutture sanitarie valdostane, a partire dai dirigenti medici, ai medici, agli infermieri, agli Operatori socio-sanitari, ai tecnici di laboratorio e a tutte le figure professionali, anche amministrative, che lavorano nell’ambito sanitario e si sono trovate coinvolte dall’emergenza, con le quali abbiamo condiviso le grandi difficoltà e che ancora una volta ringrazio per il grande impegno”.

Non solo: “Non è certo mia abitudine, né della Giunta regionale – prosegue l’Assessore – procedere nelle scelte importanti senza coinvolgere le Organizzazioni sindacali e i rappresentanti delle categorie in scelte che ipotecano il futuro della sanità. Ho sempre avuto rapporti chiari, trasparenti e di sereno confronto su tutte le tematiche di programmazione con tutte le categorie sindacali, a partire da quelle Confederali, a quelle di rappresentanza del comparto Sanità, così come con quelle della Dirigenza – Medica – Veterinaria – Sanitaria e delle Professioni Sanitarie, nonché della dirigenza Professionale, Tecnica e Amministrativa per finire con quelle dei convenzionati (Medici di Medicina Generale, Pediatri di Libera scelta e Specialisti ambulatoriali interni, veterinari ed altre professionalità sanitarie (biologi, chimici, psicologi) ambulatoriali”.

Tutte le attività in ambito Covid-19 sono state condivise con la Giunta regionale e l’Unità di crisi della Protezione Civile – tuona Baccega – che annovera tra i suoi componenti diversi rappresentanti sanitari. I risultati di oggi sono dovuti al grande lavoro della squadra di professionisti pubblici e privati impegnati in Ospedale e nelle strutture del territorio, così come di quello dei tanti volontari che si sono messi a disposizione. Per la Fase-2 la progettazione è già iniziata e molte suggestioni sono state sottolineate in occasione dell’ultimo Consiglio regionale”.

E sul rapporto con le parti sociali aggiunge: “Il percorso di ascolto delle categorie e dei Sindacati dei sanitari è già stato avviato da parecchi giorni da questo Assessorato e dalla Giunta per effetto degli importanti provvedimenti che saremo impegnati ad approvare”.

Torna il “gelo” con la Stella Alpina

Critiche rispedite al mittente, quindi, con un pensiero speciale però per l’ex movimento tra le cui fila Baccega ha militato per anni e con il quale, recentemente, c’era aria di riavvicinamento.

Aria che ora comincia a farsi gelata: “È normale – spiega l’Assessore Baccega riferendosi all’“attacco politico” – che questo provenga dalle forze che appartengono alla precedente minoranza. Mi stupisce che in questo contesto da qualche tempo si sia inserito anche il movimento Stella Alpina. Eravamo ritornati a parlarci ma sembra non sia servito a nulla”.

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