Politica di Luca Ventrice |

Ultima modifica: 22 Maggio 2020 11:20

Lavori pubblici, Aosta tenta la ripartenza dopo lo stop dell’emergenza

Aosta - Un blocco di due mesi del quale si è parlato questa mattina nel Consiglio comunale del Capoluogo. Riaperti i cantieri di via Elter, piazza Giovanni XXIII e skate park, il Comune fa i conti con i ritardi dovuti alla pandemia

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Non solo i privati, non solo gli esercizi pubblici, l’emergenza Covid ha imposto uno “stop” anche ai lavori pubblici, ad Aosta come altrove.

Un blocco di due mesi – i cantieri sono stati riaperti nella cosiddetta “Fase 2” – del quale si è parlato questa mattina nel Consiglio comunale del Capoluogo con Gianpaolo Fedi (Rete civica) a chiedere lumi sulla situazione.

In risposta l’Assessore ai Lavori pubblici Antonino Malacrinò ha spiegato: “La ripartenza dei lavori è importante quanto gli aiuti alla cittadinanza. È una situazione in continua evoluzione, ma alcune norme prevedono la proroga di due mesi per tutti i provvedimenti amministrativi, quindi anche per alcune procedure in corso che però porterà dei ritardi per quelle future”.

Nel dettaglio, Malacrinò spiega: “L’obiettivo è quello di cercare di avviare tutte le procedure in corso entro quest’anno. In qualche caso siamo pronti a partire, in altri aspettiamo il rendiconto.

I cantieri ripartiti sono quello di via Giorgio Elter, avviato il 15 aprile con la chiusura al traffico, il 29, della strada per realizzare la rotonda. Lavori la cui chiusura è prevista al 31 ottobre. Il 4 maggio è ripartito il cantiere, molto complesso, per la riqualificazione di piazza Giovanni XXIII ed il 5 maggio quello per lo skate park dietro la Cittadella dei Giovani”.

Il cantiere in piazza Giovanni XXIII ad Aosta
Il cantiere in piazza Giovanni XXIII ad Aosta

Nel frattempo, prosegue l’Assessore, “per la pedonalizzazione dell’Arco di Augusto stiamo approfondendo la documentazione per poter arrivare alla progettazione esecutiva”.

Diverso il discorso per “Aosta in biciletta”: “Vogliamo cercare di arrivare entro l’anno con la progettazione esecutiva – aggiunge Malacrinò –. Abbiamo avuto una battuta d’arresto perché i progettisti, che provengono da altre regioni, hanno avuto problemi per effettuare i rilievi. A questo si aggiunge la volontà di fare approfondimenti sulle indicazioni arrivate sul sito e da parte della Fiab. Con la cresciuta sensibilità sulla mobilità post-Covid, stiamo cercando di capire come accelerare approfittando anche della chiusura delle scuole e della riduzione del traffico”

Il “nodo” finanziario

Come detto in apertura, il problema – e già, negli anni, l’Assessorato ai Lavori pubblici ha lamentato ciclicamente la carenza di risorse – è di tipo finanziario, a maggior ragione per lo stop dovuto alla pandemia.

“A marzo e aprile abbiamo avuto mancati incassi dalle zone blu per circa 300mila euro – prosegue Malacrinò –, che dobbiamo recuperare dal bilancio. Sono scelte delicate da prendere per evitare che venga danneggiata la ripresa. Gli effetti di questa crisi li vedremo purtroppo nei bilanci futuri”.

L’illuminazione pubblica e la pista del Tesolin

Qualcosa si muove anche su altri campi, come spiega il Sindaco Fulvio Centoz: “Stiamo procedendo sull’illuminazione pubblica, gli Uffici hanno inviato una lettera alle due società che hanno presentato le proposte di ‘Finanza di progetto’ per fare alcune integrazioni, e contiamo con la fine del prossimo mese di individuare un soggetto proponente”.

Nel “limbo”, per il momento, i lavori per la pista di atletica del Tesolin: “L’intervento non è finanziato nel Bilancio di previsione – chiude Centoz –, e ogni anno è difficile recuperare soldi per gli investimenti. Quest’anno, potendo disporre di qualche soldo in più, faremo un ragionamento sul rifacimento della pista di atletica”.

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