L’Union Valdôtaine, dopo un confronto all’interno della propria dirigenza, invita a votare “sì” al referendum sulla giustizia dei prossimi 22 e 23 marzo.
“Non si tratta di prendere posizione nello scenario politico italiano, spesso incentrato sulle prossime elezioni, ma di esaminare questa riforma in modo neutrale, oggettivo e ponderato”, scrive ancora il Mouvement.
Che aggiunge: “Il Comité fédéral non intende imporre una posizione unanime su una questione che attiene prima di tutto alla coscienza e alle sensibilità personali e, anche se il suo orientamento si traduce in un sì alla riforma, ciascuno deve restare libero di formarsi ed esprimere la propria opinione nel rispetto del pluralismo interno”.
“Riteniamo tuttavia che la riforma del sistema giudiziario rappresenti un primo e importante passo per rafforzare l’equilibrio e la chiarezza all’interno di uno dei tre poteri della Repubblica, aprendo la strada a future evoluzioni positive a beneficio dei cittadini”, chiude la nota Uv.

13 risposte
Ah ecco, il primo risultato concreto dell’accordo con Gasparri, alla faccia de «l’autonomie valdôtaine ». Una caduta libera verso il basso, una mancanza di dignità disperante. Spero che gli elettori siano, loro sì, autonomi.
Per una volta l’Union ne dice una giusta. Basta con lo strapotere della magistratura più politicizzata d’Europa, basta coi giochini delle correnti in seno al CSM, basta al totale arbitrio e mancanza di responsabilità con cui i giudici decidono delle persone. I fatti di cronaca, anche a livello locale, parlano chiaro.
La magistratura inizi a rispondere delle proprie manchevolezze, inizi ad attenersi alle norme di legge, lei per prima, e a rispettare gli altri poteri dello Stato, legislativo ed esecutivo, senza inventarsi sentenze “creative” di parte.
Se fate caso, il Comitato per il Sì è formato da avvocati, a livello locale, gente che tutti i giorni tocca con mano le devianze della Giustizia, e a livello nazionale è sostenuto anche da tutta la magistratura silenziosa che da decenni si deve sorbire lo strapotere delle correnti sinistroidi. Perfino all’interno dei partiti di sx c’è chi si schiera per la riforma. Altro che sottommissione al Governo, qui si tratta di riportare nell’alveo costituzionale il potere giudiziario, che attualmente ritiene di essere superiore agli altri due, intoccabile e assolutamente nel giusto sempre e comunque.
“Basta con lo strapotere della magistratura più politicizzata d’Europa basta coi giochini delle correnti in seno al CSM”,
Giusto! Sorteggiamo i magistrati! Mentre lasciamo invece che la parte non togata dei due Csm, i cd. consiglieri laici, vengano fintamente sorteggiati in liste di una manciata di persone compilate…indovina da chi?…DALLA POLITICA!
“basta al totale arbitrio e mancanza di responsabilità con cui i giudici decidono delle persone.”
In quale punto della riforma si mette mano alla legge del 1988 sulla responsabilità dei magistrati?
“I fatti di cronaca, anche a livello locale, parlano chiaro.”.
Vai, comincia a elencarli con nome e cognome dei magistrati coinvolti, per cortesia.
Il sorteggio dei magistrati elimina il gioco politico delle correnti in seno ai futuri CSM, slega la magistratura dalle fortissime correnti politiche al suo interno.
I magistrati finalmente verranno valutati dai due CSM, in modo imparziale per quanto fatto o non fatto, e senza intervento di cordate pro o contro.
Fatti di cronaca: inizia col farti due chiacchiere con Sorbara, sui metodi utilizzati e sull’arbitrio totale dei magistrati; 900 giorni di ingiusta detenzione.
Peccato che ” il gioco” lo recuperi con il controllo dei magistrati mediante Alta Corte Disciplinare.
Le chiacchiere stanno a zero.
“..un primo e importante passo per rafforzare l’equilibrio e la chiarezza all’interno di uno dei tre poteri della Repubblica,”.
Aumenti il numero dei Csm (con nomina della parte togata, tipo lotteria della parrocchia) e inserisci una Corte Disciplinare che agisce in nome e per conto del Parlamento, su di un potere, quello giudiziario, che non deve avere influssi politici?
Ma chi ha scritto le parole “equilibrio” e “chiarezza” ha letto il testo dei nuovi articoli 104 e 105 Cost.?
Giovanni, lei ha evidentemente bevuto. Ma come si possono dire simili sciocchezze?
Facendo cosa a Lei rara: leggere e capire il testo della Riforma.
Ma state scherzando vero?
NON È LA RIFORMA DEL SISTEMA GIUDIZIARIO, ma della magistratura, che la pone in una posizione subalterna al potere politico, affinché non disturbi il manovratore. Io voto NO e raccomando ai Valdostani di NON seguire l’indicazione dell’UV e di schierarsi con magistrati e intellettuali coraggiosi, per una “autonomie” lungimirante e non al servizio della convenienza di pochi.
Liù, lei voti come vuole ma lasci che anche gli altri votino come meglio credono. Fa molto sorridere accostare la Riforma della Giustizia ai soli politici, come se ogni giorno la malagiustizia non colpisca anche persone comuni. Un consiglio: vada in libreria e compri il libro di Palamara. Le aprirà la mente e gli occhi. Ma davvero.
Ma prego.
Spieghi pure in quale punto della riforma si legge che le “persone comuni” possano, sulla base di questa riforma, rivalersi sui magistrati per casi di “malagiustizia”.
Forse – dato che la cita – la notte dell’Hotel Champagne non l’avrá un po’ troppo galvanizzata. O non crede?
L’ennesima dimostrazione di quanto siano di “sinistra” “anti-fascisti” e distanti da questo governo (lol).