Mauro Baccega ha lasciato Pour l’Autonomie

A darne notizia il capogruppo in Consiglio Valle Marco Carrel, che parla di un intento "già da qualche tempo velatamente manifesto". Baccega si collocherà ora nel gruppo misto, restando in opposizione. Per il futuro guarda alla "costruzione di un Centro Popolare Liberal Democratico".
Il consigliere regionale Mauro Baccega
Politica

Pour l’Autonomie si divide. O, per meglio dire, Mauro Baccega lascia il gruppo consiliare.

Nella mattina di oggi, mercoledì 10 novembre – si legge in una nota –, il capogruppo Marco Carrel “ha ricevuto comunicazione dell’intento, già da qualche tempo velatamente manifesto, del consigliere Mauro Baccega di uscire dal gruppo consiliare”. 

“La decisione è stata presa a poco più di un solo anno dall’inizio della Legislatura corrente: anche se credo che non spetti a me giudicarla, inevitabilmente mi porta a concludere che sia sfuggito il fatto che aderire al Movimento Pour l’Autonomie, sebbene all’ultimo minuto utile, non significa solo entrare a far parte, se eletti, di un gruppo consiliare, bensì significa restare perlomeno coerenti alle linee politiche democraticamente definite nel programma”, ha spiegato Carrel.

Capogruppo che, con il collega Augusto Rollandin, non può che prendere atto, ribadendo “la ferma determinazione a continuare a lavorare con il medesimo impegno e la medesima tenacia sui temi e gli argomenti di interesse per la comunità valdostana, confidando che la coerenza fino ad ora dimostrata possa continuare a ricevere attestati di comprensione e di apprezzamento da parte sia di chi ci segue, sia di chi non può fare a meno di guardare con stupore e apprensione ad una politica giocata sul trasformismo”.

Il futuro? La costruzione di un Centro Popolare Liberal Democratico

A fare chiarezza sul suo futuro è lo stesso Baccega, che in una nota spiega come “da Forza Italia alle forze Socialdemocratiche l’area è vasta e si può pensare ad una federazione di centro che coinvolga anche i movimenti autonomisti come Stella Alpina ed altri. Non si può più prescindere dal confronto e dalla collaborazione con i Partiti Nazionali, l’era del post Covid dovrà andare in quella direzione”.

Ed in quella direzione andrà: “Il mio futuro ora è nel gruppo misto e mi colloco evidentemente all’opposizione – prosegue il consigliere –. Con vera coerenza porterò avanti la mia azione fatta, finora, di una cinquantina di atti ispettivi e propositivi, oltre al recente Progetto di Legge n. 26 e con un obiettivo ben preciso: la costruzione di un Centro Popolare Liberal Democratico, fatto di federalisti e di un fronte di elettori moderati che guardino più alle cose da Fare che alle schermaglie”.

Qualche “stoccata” a Pour l’Autonomie

Se l’ex Assessore alla Sanità guarda al futuro, non manche qualche risposta assortita al comunicato inviato nel primo pomeriggio da Carrel: “Ho avuto modo più volte di sostenere nei mesi scorsi ai colleghi che, il Movimento PLA di cui facevo parte, che tutt’altro che movimento si può chiamare in quanto è stantio e collocato in un angolo, ha bisogno di un cambio di impostazione”.

Questioni, prosegue il consigliere, già evidenziate tempo fa: “Circa 4 settimane or sono in una riunione organizzata dal Capogruppo, alla presenza della Segretaria Politica e del Presidente del Movimento, ho sottolineato che si era in grandi difficoltà di identità e politica. Spesso siamo a rimorchio della Lega decisamente più propositiva, dissi”.

Il cahier de doléances è lungo, ma Baccega spiega che “nonostante le perplessità che ho posto all’attenzione di tutti ero solo e isolato. Ho applicato il buon senso e ho obbedito alla decisione del gruppo a maggioranza. Ritornando alla mancanza di identità, ho evidenziato che sarebbe importante cominciare ad essere protagonisti di una azione politica che ci collochi al centro di un progetto nuovo e di Centro”.

In risposta diretta suo ormai ex movimento, il consigliere chiude: “Sulla questione della coerenza politica sorrido, ma ne parleremo in Consiglio Regionale. Auguro a Pour l’Autonomie di crescere e di fare un buon lavoro, come dice il loro tempestivo comunicato, nell’interesse dei valdostani e senza alchimie particolari”.

Una risposta

  1. Che vergogna questa politica valdostana….salgono al potere con una casacca/programma ..dopo 8 mesi tutti nel gruppo misto. In campagna elettorale tutti che parlano di riduzione dei consiglieri…poi rischiano di aggiungere dei tecnici …

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