Politica di Redazione AostaSera |

Ultima modifica: 4 Dicembre 2019 16:19

Microcomunità Variney: dopo lo stop del Consiglio, l’Unité valuta l’esternalizzazione

Gignod - "Onde evitare che questa possa risultare talmente insostenibile da dover essere chiusa definitivamente" scrivono in una nota i sindaci dell'Unité Grand-Combin. Per il 2020 disavanzo presunto di 500mila euro.

Demenza, anziani

Il Consiglio regionale del “compromesso” non è piaciuto ai sindaci dell’Unité Grand-Combin. Lo stop al progetto di trasferimento della Rsa del JB Festaz porta la Giunta dei sindaci a tornare a parlare di esternalizzazione, come unica strada per far fronte ai costi di gestione. “L’Unité si trova nelle condizioni di dover seriamente valutare,  – si legge in una nota – riprendendo peraltro quanto già ipotizzato negli ultimi anni, la possibilità di esternalizzare la gestione della struttura onde evitare che questa possa risultare talmente insostenibile da dover essere chiusa definitivamente”.

Parole quest’ultime condivise dal Presidente Joel Créton con la V Commissione che questa mattina hanno visitato la micro di Variney.

“Nel corso della visita gli amministratori locali hanno avuto la possibilità di spiegare ai consiglieri regionali le difficoltà gestionali legate in particolare ai costi di gestione che per l’anno 2020 comportano un disavanzo presunto di quasi 500.000 euro – prosegue la nota della Giunta dei sindaci del Grand-Combin –  che grava sui soli bilanci dei comuni del comprensorio rendendo difficile e persino impossibile la copertura da parte dei Comuni, tenendo conto che la maggior parte degli utenti proviene dagli ambiti confinanti”.

Difficoltà da anni rappresentate alla Regione. “L’Unité era fiduciosa che l’opportunità di trasferire la Microcomunità al GB Festaz di comune accordo con l’USL, l’Assessorato alla Sanità, potesse risolvere questi problemi nel breve periodo – conclude la nota –  garantendo anche un miglioramento delle condizioni di lavoro del personale OSS che negli ultimi anni si è fatto carico di assicurare un servizio di qualità nonostante le difficolta legate alla carenza del personale”.

Commenta questo articolo

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

You may use these HTML tags and attributes:

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>