Politica di Redazione AostaSera |

Ultima modifica: 3 Luglio 2020 17:26

Misure anticrisi, lo “sdegno” dei sindaci. Si dimette il Comitato esecutivo del Cpel

Aosta - Dure le parole di Franco Manes, presidente Cpel, sul taglio delle risorse votato in Consiglio Valle: “Questo è un insulto alla capacità amministrativa dei Comuni. La politica regionale non si ricorda più cosa è stato fatto nei territori".

Il Presidente Cpel Franco ManesIl Presidente Cpel Franco Manes

Sdegno e profonda amarezza per quanto è successo oggi in Consiglio regionale: la rideterminazione delle risorse di finanza locale per il 2020, destinata a sostenere i territori e imprese valdostane in un momento tremendo come quello dell’emergenza Covid, ci lascia senza parole. La dialettica politica ha un significato quando si discute per trovare una soluzione, ma qui siamo oltre qualsiasi logica di buonsenso”.

Non è andata giù ai sindaci valdostani l’approvazione dell’Assestamento di Bilancio regionale che, nella sua nuova formulazione dimezza il finanziamento agli Enti locali, passato da 300mila euro a 150mila.

Dure le parole di Franco Manes, presidente del Cpel, a nome del Comitato esecutivo e di tutti i Primi cittadini della Regione: Questo è un insulto alla capacità amministrativa dei Comuni – spiega –, perché è mancato il riconoscimento della centralità degli enti locai nel Sistema Valle d’Aosta. Finita l’emergenza, la politica regionale non si ricorda più cosa è stato fatto nei territori, cosa sarebbe successo durante il lockdown se non ci fosse stato il presidio dei Comuni.”

A mancare, secondo il Presidente Cpel “la più semplice e umana comprensione delle esigenze espresse dagli imprenditori, dagli artigiani, dai commercianti, dai liberi professionisti che chiedono alla politica di fare solo il proprio lavoro, cioè di decidere, ma soprattutto di farlo in fretta e nel rispetto delle esigenze dei territori. Il dibattito ideologico invece si è avvitato su se stesso e ha perso di vista l’interesse di tanti valdostani”.

Manes che rincara la dose:“Oltre al taglio delle risorse finanziarie destinate ai Comuni e quindi ai valdostani, che da noi è considerato gravemente penalizzante per la ripresa dell’economia locale, oggi ci siamo trovati anche la sorpresa delvincolo di destinazione’: investimenti solo per l’emergenza sanitaria e sociale e per l’edilizia scolastica, tematiche queste prettamente di prevalente competenza regionale. Appare evidente che quanto concordato dal Cpel con il Governo regionale ed evidenziato dai Sindaci nelle audizioni in II e V commissione consiliare sia stato completamente disatteso”.

Le dimissioni in blocco del Comitato direttivo del Cpel

Alle parole Manes fa seguire i fatti: “In questa ottica è evidente che la campagna elettorale è ormai diventata l’elemento preponderante per troppi Consiglieri regionali – spiega ancora il “Presidente dei Sindaci” –e questo a scapito dell’attività amministrativa e del rispetto verso i cittadini e le attività produttive valdostane. Alla luce pertanto di quanto accaduto, per serietà e coerenza, nell’interesse di tutti i Comuni Valdostani, il Comitato esecutivo del Cpel ha rassegnato oggi le proprie dimissioni”. 

Oltre a Manes, si dimettono quindi Riccardo Piero Bieller, Speranza Girod, Giulio Grosjacques ed Enrica Zublena.

L’ultimo atto: un’assemblea che si prevede “rovente”

Come ultimo atto il Comitato esecutivo ha convocato per martedì prossimo, 7 luglio, alle 11, alla Grand Place di Pollein, l’Assemblea straordinaria del Consiglio permanente degli enti locali.

Nel mezzo, un appello lanciato a nome del Comitato esecutivo e dell’Assemblea, alle rappresentanze socio-economiche di categoria e alle sigle sindacali che, già il 4 maggio scorso, “avevano con il Celva e i Comuni condiviso un documento unitario per sostenere le imprese, gli artigiani, i commercianti e i professionisti, promuovendo misure a favore delle famiglie valdostane, affinché possano sostenerci in questo momento di crisi della Valle d’Aosta”.

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