Con 196 voti a favore e 8 contrari, il Congresso dell’Union Valdôtaine, riunitosi nella sede della BCC Valdostana di Gressan, ha approvato le dieci norme transitorie in vista del Congresso straordinario di “ricomposizione” dell’area autonomista in programma a metà giugno.
“L’obiettivo di queste regole – ha spiegato la Presidente Cristina Machet nel suo discorso di ieri – è quello di facilitare e promuovere, in questa delicata fase di transizione, il corretto svolgimento dell’azione di integrazione degli iscritti nell’Union Valdôtaine, in particolare con l’obiettivo di rendere il processo il più semplice e naturale possibile per i nuovi iscritti provenienti da altre realtà politiche autonomiste. Ma le dieci regole non sono le protagoniste del congresso di oggi, sono solo un passaggio, il perno del congresso del 17 maggio 2024, il congresso che ricorda l’ottantesimo anniversario della morte di Chanoux, è un altro: quello di essere uniti, di non essere soli nel difendere l’autonomia valdostana”.
Réunion, ecco le 10 norme transitorie: entro il 31 maggio le candidature per la Presidenza UV
Mentre tutti gli occhi sono puntati sulle elezioni europee, per gli autonomisti si avvicina l’ora della Réunion. Prima tappa del percorso arriverà questo venerdì 17 maggio nella sala della Bcc valdostana di Gressan con il congresso Uv, chiamato ad approvare le dieci regole transitorie per il Congresso straordinario di ricomposizione.
Regole che questa sera verranno approvate dal Comité Fédéral. “Cesseranno il giorno prima del Congresso dell’Uv previsto dopo le elezioni regionali del 2025″ e sono nate per facilitare “il processo di unificazione e che saranno utilizzate al Congresso per ricomporre l’area autonomista”.
Le principali norme prevedono la possibilità di partecipare al congresso straordinario in programma a metà giugno, probabilmente il 16 a Saint-Vincent, a chi è in regola con la quota 2024 (15 giorni prima, cioè entro venerdì 31 maggio) e chi firmerà la Charte de participation che si rifà ai principali valori unionisti. Tutti i partecipanti al congresso straordinario avranno diritto ad intervenire, ma potranno votare per il presidente del Mouvement solo gli aderenti all’Uv, compresi coloro che regoleranno la loro adesione nel corso della giornata.
Il Presidente sceglierà uno dei due vicepresidenti e il tesoriere tra i partecipanti al Congresso straordinario. Le proposte saranno sottoposte alla ratifica del Conseil Fédéral. Il secondo Vicepresidente sarà scelto dallo stesso Conseil. “Al fine di rispettare il pluralismo auspicato in questa prima fase, il candidato alla presidenza terrà conto, nelle sue scelte, delle diverse anime dell’Uv”.
Le candidature alla Presidenza del Movimento, accompagnate dalla proposta di uno dei due vicepresidenti e del tesoriere, dovranno essere depositate alla Sede Uv dal ventesimo al quindicesimo giorno prima della data prevista per il Congresso, ovvero da domenica 26 ed entro venerdì 31 maggio.
Cristina Machet, per il momento non si sbilancia sulla sua eventuale ricandidatura. “Ci stiamo ragionando. Non ho ancora sciolto le riserve” dice. Fra i corridoi si sussurra però che l’attuale presidente Uv avrebbe già deciso di non ripresentarsi. I nomi che circolano, e intorno ai quali in diversi aderenti al Mouvement stanno lavorando, sono quelli dell’ex consigliere regionale Joel Farcoz e dell’ex presidente presidente della Regione e prima dell’Uv Erik Lavevaz.
La Réunion all’atto finale. A metà giugno il Congresso per ricomporre l’area autonomista
4 maggio 2024
“La concretizzazione della ricomposizione dell’area autonomista è ormai a portata di mano”. Accantonata la corsa alle Europee – e dopo la proposta avanzata a marzo dalla Commissione speciale – sembra arrivare al dunque il progetto di Réunion degli autonomisti.
“Noi che crediamo in una politica valdostana che possa contare sulle proprie forze e sulla propria capacità di autogoverno e autodeterminazione, ci siamo impegnati molto per avere ancora una volta una forza autonomista unita e unitaria, un movimento ancorato al federalismo che possa raccogliere insieme e rappresentare le diverse sensibilità presenti nella nostra regione”, si legge in una nota firmata Union Valdôtaine, Alliance Valdôtaine e Vallée d’Aoste Unie-Mouv’.
“Le discussioni e i dibattiti tra le forze del mondo autonomista sono stati numerosi negli ultimi anni. Gli incontri si sono intensificati soprattutto a partire dalla significativa data del 18 maggio 2023, nel corso di un’importante Assemblea che ha tracciato un percorso con l’obiettivo di riaccendere la coscienza politica dei valdostani”, spiegano ancora i movimenti.
“Nei mesi successivi – prosegue la ricostruzione -, la convinzione che la ricomposizione potesse avvenire solo all’interno dell’Unione Valdôtaine, l’unico Movimento ad aver resistito a quasi 80 anni di storia della nostra Regione, si formò quasi naturalmente e, lo scorso autunno, Union Valdôtaine, Alliance Valdôtaine e Vallée d ‘Aoste Unie-Mou’ hanno condiviso la necessità di creare una Commissione speciale incaricata di proporre norme transitorie per la corretta esecuzione dell’azione di integrazione”.
Commissione che ha iniziato il suo lavoro di analisi e ascolto nel novembre 2023 per arrivare, lo scorso marzo, alla stesura di un rapporto che dettaglia il percorso “con l’obiettivo di rendere il processo il più naturale possibile per i nuovi membri provenienti da altre realtà politiche autonome” oltre all’Uv, redigendo “un documento con le regole da rispettare per arrivare al traguardo del processo di ricomposizione”.
Ed ora? “Siamo quindi arrivati all’ultima fase – chiude la nota -: gli impegni in calendario si moltiplicano e l’Union Valdôtaine organizzerà, nelle prossime settimane, numerosi incontri sul territorio con i suoi iscritti per spiegare loro, nel dettaglio, lo svolgimento della fase finale di questo ambizioso progetto”.
A partire dal 17 maggio quando è previsto il Congresso dell’Uv che sarà seguito, la settimana successiva, dall’Assemblea di Alliance per approvare le dieci norme transitorie. A metà giugno, infine, si terrà il Congresso straordinario per la “Recomposition de l’aire autonomiste”.
La Commissione speciale ha consegnato la sua proposta ai movimenti
14 marzo 2024

Réunion, qualcosa si muove. A metà novembre, la nomina della commissione speciale. Oggi, i dieci commissari – Diego Bovard, Osvaldo Chabod, Daniele De Giorgis, Diego Empereur, Alessandro Giovenzi, Sylvie Hugonin, Patrizia Morelli, Alesandro Nogara, Flavio Peinetti e Eloïse Villaz – hanno consegnato alla presidente dell’Union Valdôtaine Cristina Machet e al coordinatore di Alliance Valdôtaine Albert Chatrian il frutto del loro lavoro fatto in questi mesi.
Un dossier che contiene tutti i documenti – elaborati sulla base del mandato ricevuto – approvati dalla Commissione speciale durante la riunione di ieri, 13 marzo, che comprendono un testo introduttivo sui principi condivisi e sul ruolo della Commissione; la Charte de participation che, previa sottoscrizione, darà titolo ai non aderenti all’Uv di partecipare al Congrès extraordinaire de recomposition de l’aire autonomiste; le disposizioni transitorie che avranno validità limitata a questo congresso e la calendarizzazione del percorso finale di ricomposizione.
Tutto materiale sul quale vige il riserbo, come spiegano in una nota gli stessi commissari, anche lievemente piccati: “Consapevole della delicatezza del momento e dell’incarico ricevuto – si legge –, la Commissione, che si è riunita sedici volte, durante la fase dei lavori, ha preferito non rilasciare comunicazioni che potessero in qualche modo fuorviare il percorso o ostacolare il raggiungimento dell’obiettivo, nonostante le indiscrezioni e le provocazioni esterne”.
“Rinnovando il proprio impegno a contribuire proficuamente al processo, oggi la Commissione consegna la propria proposta ai movimenti che potranno così esprimere le loro valutazioni nell’interesse della conclusione positiva del cammino – chiude la nota –. Da parte sua, la Commissione desidera riaffermare il proprio convincimento circa la necessità di ricomporre l’area autonomista sotto il simbolo dell’Union Valdôtaine, movimento storico nato dalla Jeune Vallée d’Aoste e dalla Resistenza al fascismo, in tempi brevi e in un’ottica aperta e pluralista”.
Questione ribadita anche dalla Jeunesse Valdôtaine, il movimento giovanile dell’Uv, che “sostiene l’importanza di riunire tutte le forze autonomiste partecipanti alla Réunion sotto il simbolo dell’Union Valdôtaine quale unica soluzione alla frammentazione partitica che ha indebolitol’azione politica e amministrativa regionale negli ultimi decenni”. Un progetto che deve comunque “coinvolgere la base unionista e autonomista, che deve essere ascoltata e deve essere protagonista del percorso per creare un dibattito politico costruttivo e franco”. Con un apertura. O meglio, l’auspicio che “al termine di questa fase di Réunion in essere, possa comunque prendere avvio anche un proficuo confronto con tutte le forze autonomiste che sinora non hanno partecipato attivamente al progetto, per un percorso sempre più coordinato e condiviso degli autonomisti valdostani”.
Réunion autonomista, la volontà è di chiudere entro aprile 2024
22 novembre 2023

La volontà è quella di chiudere la partita entro fine aprile 2024. Ovvero, concludere i lavori di riunificazione del mondo autonomista convocando un congresso straordinario prima che prenda il via la campagna elettorale per le Europee.
Questa la decisione emersa dalla Commissione speciale per la réunification, che si è riunita per la prima volta ieri – martedì 21 novembre –, nella sede dell’Union Valdôtaine ad Aosta, in viale Partigiani. All’inizio della sessione, la Commissione ha anche nominato la portavoce coordinatrice e la segretaria, rispettivamente Sylvie Hugonin ed Eloïse Villaz.
Secondo le indicazioni dei movimenti, la Commissione avrà il compito di stabilire le regole per la partecipazione al Congresso dei gruppi politici e delle persone che desidereranno aderire al progetto, ma anche – spiega una nota – “di tracciare le linee future per l’organizzazione del movimento unitario” che “avrà un ruolo importante anche nel corso delle elezioni del Parlamento europeo”.
Come detto, la Commissione, che si riunirà ogni martedì, “ha convenuto sulla necessità di concludere i lavori entro la fine di aprile per poter convocare il Congresso straordinario prima della campagna elettorale europea”.
Nominata la commissione speciale della Réunion
15 novembre 2023
Diego Bovard, Osvaldo Chabod, Daniele De Giorgis, Diego Empereur e Sylvie Hugonin per l’Uv, Alessandro Giovenzi, Patrizia Morelli, Sandro Nogara, Flavio Peinetti e Eloïse Villaz per Alliance Valdôtaine et du MOUV’-Vda Unie.
Sono i commissari speciali del processo di riunificazione del mondo autonomista. Da qui alla primavera del 2024, quando è in programma il congresso della réunion dovranno “promuovere la buona esecuzione dell’azione di integrazione degli aderenti all’Union Valdôtaine, in particolare dei nuovi iscritti provenienti da altre realtà politiche autonomiste”, ma anche di gestire la campagna elettorale per le elezioni europee del 2024, appuntamento nel quale le forze autonomiste si presenteranno nuovamente unite.
La commissione dovrà elaborare, inoltre il regolamento per favorire l’integrazione tenendo conto che l’Uv “ha già nominato una commissione per le modifiche statutarie” e si occuperà dell’organizzazione del congresso della primavera 2024.
“Questa commissione avrà largo potere e lavorerà in autonomia” spiega una nota. Il Presidente sarà eletto a maggioranza nei prossimi giorni e dovrà occuparsi di redigere il calendario dei lavori della commissione.
8 risposte
L’Union Valdôtaine di oggi, proprio per il profondo rispetto che dice di avere verso la pensée di Émile Chanoux, per onestà intellettuale dovrebbe trovarsi soltanto una collocazione: nell’umido.
Almeno stavolta l’UV ha smesso di votare all’unanimità ste porcheria. Una domanda ai 169 che hanno votato a favore: lo sapete che vi state riportando in casa le serpi che vi hanno piantato zizzania al vostro interno e che dopo che se sono andati vi hanno sputato escrementi a non finire? Gli stessi che hanno sfasciato il movimento autonomista trasformando la Regione in terra di conquista per i partiti nazionali, che con certezza stravinceranno nei prossimi 3 anni alle elezioni europee, regionali e comunali? Contenti voi: non vi lamentate poi se questi fenomeni aiuteranno i 4 collonnelli a svendere l’UV al centrodestra e all’ECR! Perché sono tanto automisti, ma quando si parla di poltrone questi sarebbero disposti anche a prostituire i propri genitori e figli al primo che capita pur di averla. Come sanno anche i più ignoranti di politica in Valle d’Aosta: la prima minaccia all’Autonomia non è lo Stato, ma gli autonomisti stessi: per 30 denari molti di loro sarebbero disposti anche a stracciare lo Statuto Speciale e a spedire immediatamente la loro anima all’inferno (se si potesse).
L’unica candidatura possibile alla presidenza dell’Union Valdôtaine per risollevarne le sorti è quella del WC NET
Non tanto di nascosto: per trasparenza lo fanno alla luce del sole senza vergogna.
La réunion è voluta, promossa e attuata dagli stessi personaggi che si sono sputati in faccia fino a questa mattina. E che lo fanno ancora adesso, ma di nascosto. Fenomenale!
Eppure ogni giorno incontro più di un unionista che schifa la réunion, definendola “operazione di palazzo utile soltanto a Caveri, Bertschy e pochi altri”. Che effettivamente, se non rientrassero nell’Union, non avrebbero probabilmente nemmeno più una lista di cui fare parte. Peccato che tutto questo dissenso esca soltanto nei corridoi del Conséil Fédéral.
Normale che lo fanno fuori: da dentro parlano a un muro e ai vertoci frega niente fi quello che pensa la base!!! Tanto in questo momento ci sono i 4 collonnelli che vogliono far virare a destra il partito. Vedendo lo schifo che stan facendo con la Reunion succederà proprio questo. Stanno facendo scappare gli unionisti dall’UV per questo motivo. Da grande partito regionale a macchietta politica schiava del centrodestra
Le cadreghe scottano, bisogna fare in fretta!