332 sedute, 26 delle quali straordinarie, 103 atti normativi che constano di 89 disegni di legge, 10 proposte di legge, 1 progetto di legge derivante dal coordinamento di un dl e una pl, 1 regolamento. Questi alcuni numeri del "report" dell'Assemblea.
La “giovanile” Uv però vede anche altre ragioni nell’abbandono di Rini: "arriva solamente all’inizio del terzo mandato consecutivo, molto probabilmente per salvarsi dall’interdizione del quarto mandato".
Critica anche, nei confronti della nuova maggioranza regionale annunciata ieri, la posizione del Pd: "L'unico collante sembra la voglia di andare al governo per occupare le poltrone”.
Lega, Stella Alpina-Area Civica - PnV, Alpe e Mouv’ hanno trovato la maggioranza per il Consiglio Valle. Decisiva, per arrivare a 18 è Emily Rini, assente alla riunione tra forze ma che ha aderito al tavolo di lavoro. Le due "Union" sono all'opposizione.
“Chiediamo uno stanziamento specifico ed aggiuntivo per i vigili del fuoco valdostani – scrive in un comunicato Antonio Brizzi – ai quali la regione deve garantire almeno gli stessi istituti retributivi riconosciuti ai pompieri dello Stato”.
A scriverlo è il vicepresidente del Galletto Varisella: "si trova a dover compiere una scelta epocale: riconsegnare il governo della regione a chi è responsabile della situazione attuale, oppure provare a percorrere strade nuove, non prive di rischi".
“Una scelta sofferta ma obbligata - ha spiegato - non era più concepibile un’azione politica senza sbocchi e avulsa dalla realtà, fatta di silenzi nelle riunioni che si pensava potessero invece essere decisive"
Il gruppo consiliare di Aosta di Alpe lascia il movimento. Ad annunciarlo sono i tre consiglieri Sartore, Lamastra e Fedi: "Non abbiamo nulla a che spartire con la Lega". Parole dure anche per gli ex compagni: "la fine del progetto politico originario".
I fondi per gli investimenti – tra le altre cose per scuole, rete fognaria e strade – derivano dall'avanzo di amministrazione 2017 da 27 milioni di euro. Marzi: "Avanzo che nasce da precise scelte di contenimento della spesa".
Il “parlamentino unionista”, riunito ieri sera a Verrès, ha deciso di accogliere la richiesta sottoscritta da 39 delegati di spostare il Congrès previsto inizialmente per il 30 giugno. Pastoret resterà Presidente in regime di prorogatio fino al Congresso.
Le rassicurazioni sono arrivate stamane dalla Vicesindaca di Aosta Antonella Marcoz. I tempi però non giocano a favore del Comune. La gestione attuale scade l’8 settembre prossimo, e al momento nessun atto pubblico è stato approvato dal Comune.
Ad esprimerlo, in una nota, è l’Altra VdA, che aggiunge: “Fin dalla nascita di questo Governo di destra avevamo previsto che le politiche migratorie sarebbero diventate lo strumento più pericoloso in mano al nuovo esecutivo".
Arci VdA, Espace Populaire, Libera Vda, Dora Donne in Valle d’Aosta, Scuola di Pace VdA, Emergency organizzano per domani, giovedì 14 giugno alle ore 20.30 in piazza Chanoux un presidio.
Venerdì è convocato ad Introd un consiglio comunale tematico sui progetti per il Ponte. I piani della Regione, proprietaria della strada, prevedono la ristrutturazione nel primo semestre 2019. Un privato cittadino ha presentato una proposta alternativa.