A confermarlo è stata ieri la visita in Valle d'Aosta del vice Ministro Enrico Morando. "Il Governo ha intenzione di investire in bilancio la quantità necessaria di risorse per trovare un accordo con la Valle d'Aosta".
Stamattina la sindaca ha ritirato le deleghe ai suoi assessori e a Giuseppe Maquignaz, che però resta vicensindaco. L'ex Giunta chiede a Camaschella di dimettersi e prepara una mozione di sfiducia. A scatenare tutto un presunto patto preelettorale.
Il lavoro è stato commissionato alla alla 5+1 Agenzia di Architettura Alfonso Femia Gianluca Peluffo srl di Genova e prevede la riqualificazione della struttura e dell'area circostante. La Vicesindaca Marcoz assicura: "Resterà area di mercato".
Primo appuntamento domani, sabato 4 novembre, alle 17.30 al Bar La Balma di Donnas. “Vogliamo andare a parlare con le persone sul territorio, non solo ai nostri simpatizzanti ma anche a quelli che si augurano che qualcosa cambi in Valle d’Aosta"
Nel 1803, il sacerdote Jean-Léonard Chabod scrisse un testamento che destinava la struttura nelle vicinanze del lago omonimo, sulla strada del Col de l'Entrelor, a pagare le borse di studio dei discendenti. Fra i beneficiari anche Federico Chabod.
Dopo i richiami delle scorse settimane da parte di Rosy Bindi, presidente della Commissione parlamentare antimafia. Dovrà verificare il corretto utilizzo di denaro pubblico
"La nostra riforma dei mutui viene intaccata nei principi di semplificazione e di chiarezza, che erano due dei suoi punti forti" sottolineano Alpe, Area Civica-Stella Alpina-Pour Notre Vallée e Misto.
Ad invitarlo sono i candidati alla Segreteria del Partito Democratico della Valle d'Aosta, Raimondo Donzel e Luca Tonino, della lista “#insiemepossiamo, per un PD aperto e plurale”.
Scrive Samuele Tedesco: "Il piano, difatti, per quanto meritevole di proporre coraggiose iniziative, risulta fortemente discriminatorio verso le famiglie omogenitoriali che anche in Valle d’Aosta esistono e sono tutelate dalla legge".
Previsto l'inserimento di una fontana, la creazione di un punto ristoro con panchine e tavoli, la piantumazione di alberi e la realizzazione di una “casa delle farfalle”.
Laurent Viérin si dice poi stupito per "uno Stato come quello spagnolo, incapace di dialogare e insensibile alle rivendicazioni del popolo catalano e per una Europa lontana da ciò che come valdostani, rifacendoci a Emile Chanoux e Bruno Salvadori, sperava