Nel frattempo è stata rinviata la discussione sulle riforme istituzionali iscritta all'ordine del giorno suppletivo di domani. Se la minoranza terrà fede alle promesse, non entrando in aula, e La Torre confermerà la sua assenza, mancherà il numero legale.
A margine del Conseil Fédéral di ieri sera. "Ho sempre cercato di onorare il mio mandato ed è ridicolo che sia sempre io il primo indiziato quando c'è un franco tiratore. Ho sempre detto chiaramente le cose che non ho condiviso nelle sedi competenti"
Potrebbe arrivare da uno dei tanti incontri in programma oggi per le forze di maggioranza la svolta alla crisi del Governo aperta dalle due risoluzioni sul Casinò approvate mercoledì scorso in Consiglio regionale.
"A fronte dei 38 milioni di euro che i gruppi consiliari UVP, Alpe, PD-SVdA e M5S, attraverso una loro proposta, avevano reperito nelle pieghe del bilancio, oggi la Giunta ne eroga soltanto 28, tagliando 10 milioni" scrive in una nota l'opposizione.
Cosi Maurizio Martin, Presidente di Stella Alpina commenta il confronto avuto questo pomeriggio con l'alleato di governo. Assenti alla riunione Giuseppe Isabellon, in convalescenza, Claudio Restano, per problemi personali e Leonardo La Torre.
Cosi la minoranza risponde alla linea della Giunta Rollandin che ha scelto di non dimettersi se non in presenza di una mozione di sfiducia costruttiva.
Union Valdôtaine e Stella Alpina vogliono rimettere la palla al centro nella partita con l’opposizione. Il ragionamento è: “vediamo se avete un nome e soprattutto i numeri per governare”.
Il Pd valdostano esprimerà, come indicato dalla direzione, nel listone del Nord-Ovest un candidato, Alberto Avetta, 44 anni e allo stesso tempo correrà insieme ad Alpe e Uvp in un listino apparentato.
"Il Governo della Valle d'Aosta si deve dimettere. E si dimetterà - ribadisce Viérin - Ieri il Consiglio Valle ha votato, su nostra proposta, le dimissioni della Giunta che ora deve rassegnare le dimissioni."
Dai banchi di UV e Stella Alpina un franco tiratore ha di fatto silurato l’esecutivo regionale. Ma quali sono gli scenari che si aprono ora? La legge regionale del 2007 mette i paletti per l’elezione del presidente della Regione e degli assessori.
E' questa la posizione della maggioranza, esplicitata in un comunicato stampa inviato alle redazioni nel pomeriggio, rispetto alla risoluzione approvata nella seduta serale di ieri, mercoledì 26 marzo, del Consiglio regionale.
“Siamo in attesa – spiega il Capogruppo di Stella Alpina Stefano Borrello – di un confronto con il partner di maggioranza per capire il futuro. Prendiamo atto di quanto accaduto ieri sera in Consiglio dove è mancata la maggioranza per ben due volte”.