Rete Civica: un nuovo ospedale è possibile

In una nota il movimento critica la possibilità di ampliamento del "Parini" e spiega: "La dotazione economica e i fondi europei possono rendere realizzabile un Ospedale Nuovo, modulare, energeticamente efficiente, tecnologicamente avanzato".
Ospedale Parini
Politica

“La dotazione economica esistente e i previsti fondi europei per la Sanità Pubblica possono rendere realizzabile un Ospedale Nuovo, modulare, energeticamente efficiente, tecnologicamente avanzato, collocato in maniera da essere facilmente accessibile. Tra pochi mesi un nuovo Consiglio Regionale, scaturito dalle elezioni d’autunno, potrà decidere nel merito”.

A scriverlo è Rete Civica, che, in una nota, spiega che non solo la decisione non spetta ad una Giunta in ordinaria amministrazione e in attesa delle elezioni di autunno ma anche che “così si creano le condizioni per cui verrebbero impegnati 138.500.000 di euro per costruire entro il 2030 (dieci anni!) una nuova ala accanto a un ospedale vecchio di 70 anni, che nonostante gli ingenti investimenti sin qui profusi continua a dimostrarsi insufficiente e mal adattabile al mutare delle esigenze”.

A questo il movimento aggiunge: “Lo studio costi-benefici, cui ha partecipato anche l’Università Bocconi, non ha eseguito un confronto fra ampliamento del Parini e costruzione di un ospedale nuovo. Ha soltanto concluso che rispetto a ristrutturare le 3 attuali sedi ospedaliere, è più conveniente costruire la nuova ala est del Parini”.

Nel frattempo, secondo Rete Civica, la politica resta al palo: “Nulla si sa invece in Consiglio Regionale del piano di riorganizzazione dell’offerta territoriale ed ospedaliera per il Covid – chiude la nota -, da approvare con ‘formale atto regionale’ e inviare al Ministero della Salute entro il 17/06/2020, che prevede anche il rafforzamento di posti letto, i percorsi differenziati per malati Covid, il personale dedicato”.

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