Rifiuti, anche una “app” nel nuovo appalto di Aosta

A chiederla una mozione "corale" di maggioranza e parte dell'opposizione, votata poi all'unanimità. L'Amministrazione è in trattative con la produttrice di app Junker.
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La questionetecnologica” per il nuovo Bando per la gestione dei rifiuti del Comune di Aosta era già emersa in due occasioni – a novembre 2018 e poi due settimane fa -, ma ora si aggiunge un elemento di novità.

Il nuovo appalto, infatti, inserirà anche una “app” di supporto a cittadini, amministrazione, ma anche per i turisti.

A chiederla in Consiglio comunale è una mozione condivisa dalla maggioranza comunale e parte della minoranza, firmata infatti dai gruppi di Union Valdôtaine, Pd, Stella Alpina e Misto di maggioranza, ma anche da Fedi, Lamastra e Sartore (Rete Civica) ai quali si aggiungono anche i due 5stelle Pradelli e Lotto.

“Da qualche anno – ha spiegato l’unionista Elisabetta Tubère – si stanno sviluppando delle ‘app’ per aiutare ancora più la gente a differenziare i rifiuti, che spiegano i calendari, i colori dei cassonetti, le mappe con i punti di conferimento, che inviano notifiche sulle criticità e messaggi per segnalare le situazioni di degrado e permettono la geolocalizzazione, di censire le sotto-aree e che permettono di usare un QR code che fa capire dove buttare gli imballaggi”.

Non solo: “App utili anche per non vedenti e ipovedenti – prosegue Tubère – e in diverse lingue, un aiuto immediato per tutti, e per capire come si faccia un conferimento corretto. Chiediamo di trovare le migliori app sul mercato e prevederle per il prossimo appalto e se possibile anche prima”.

La “volée” è raccolta dall’Assessore comunale all’Ambiente Delio Donzel: “L’Ufficio Ambiente ha contattato la Junker – spiega -, che produce le migliori app per costi e modalità di abbonamento. Questo è un argomento su cui deve esserci massima condivisione, perché questo migliora i servizi che il Comune offre. Avere un’applicazione va considerata in questa logica e darà u’ulteriore spinta per migliorare la differenziata, perché è necessario continuare a informare i cittadini”.

Mozione “corale” che si riflette nel voto in aula, con l’approvazione all’unanimità dei 25 consiglieri.

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