Politica di Redazione AostaSera |

Ultima modifica: 9 Luglio 2020 12:21

Scuola, Elisa Tripodi: insegnanti valdostani discriminati dal Dl 60

Aosta - A dirlo è la deputata valdostana, che in una nota spiega: "Ho presentato un ordine del giorno al decreto rilancio per impegnare il Governo ad avviare un confronto con la Regione e porre fine al danno inferto ai nostri supplenti dal Consiglio regionale”.

La deputata Elisa Tripodi - immagine d'archivio

“La disposizione del Dl regionale n 60 del 2020 – l’Assestamento di Bilancio regionale approvato venerdì scorso in Consiglio Valle – nella parte relativa alle graduatorie finalizzate all’attribuzione delle supplenze al personale docente ed educativo è in palese contrasto con quanto disciplinato dal Decreto Legge 22/2020”.

A dirlo è la deputata valdostana, in quota MoVimento 5 Stelle, Elisa Tripodi che in una nota spiega: “Ho presentato dunque un ordine del giorno al decreto rilancio per impegnare il Governo ad avviare un confronto con la Regione Valle d’Aosta e porre fine al danno inferto ai nostri supplenti dal Consiglio regionale”.

“Il provvedimento regionale – spiega ancora Tripodi – prevede che l’aggiornamento delle graduatorie finalizzato all’attribuzione delle supplenze al personale docente ed educativo venga posticipato all’anno scolastico 2021/2022. Con questa formulazione il testo si discosta in maniera irragionevole dalle disposizioni nazionali creando un disallineamento ed un ingiusto nocumento ai giovani che attendono l’aggiornamento per l’inserimento nelle graduatorie”.

“Chi ha votato a favore di questa disposizione si è reso complice della violazione dell’art 3 della Costituzione prevedendo un trattamento differente per situazioni uguali – attacca la deputata –. Gli insegnanti valdostani hanno il diritto ad essere riposizionati e ricollocati nelle graduatorie in base ai punteggi che in questi anni hanno ottenuto e in base ai titoli culturali che hanno acquisito.

Con questa disposizione regionale si dà uno schiaffo in faccia ai tanti laureati di scienze della formazione primaria che, ad ora, si trovano ad essere discriminati rispetto ai loro colleghi delle altre regioni italiane”.

“Spero dunque – chiude la nota – che con l’approvazione di questo mio ordine del giorno vengano presi provvedimenti che vadano nella direzione del giusto riconoscimento che spetta di diritto ai nostri docenti valdostani”.

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