Scuola, in Valle d’Aosta didattica in presenza al 50% fino a fine febbraio

La decisione ieri nella riunione con i dirigenti scolastici. Anche se la Valle d'Aosta dovesse tornare in zona gialla non si passerà al 75% di didattica in presenza fino al 1° marzo.
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La didattica in presenza nelle scuole secondarie di secondo grado rimarrà al 50% fino a fine febbraio. Ad annunciarlo questa mattina in Consiglio Valle è stato l’Assessore regionale all’Istruzione Luciano Caveri, rispondendo ad una interrogazione del consigliere di Pour l’Autonomie Marco Carrel.

“Come deciso nella riunione dei dirigenti scolatici, visto che vi sono alcune pause, come le vacanze di inverno, terremo il 50% sino alla fine del mese di febbraio. Eventualmente, anche quando torneremo in zona gialla, si potrà discutere del ritorno al 75% solo a partire dal 1° marzo”.

L’Assessore ha quindi spiegato come al momento non vi siano certezze sullo svolgimento dell’esame di Maturità. La volontà espressa dalla Ministra Azzolina era “entro fine gennaio e inizio febbraio, procedere per dare certezze agli studenti.”

Due le ipotesi in campo: una sola prova orale in presenza con una commissione di docenti interni, presieduta da un  presidente esterno, come avvenuto l’anno scorso o “almeno una prova scritta oltre al colloquio”.

L’Assessore ha annunciato come l’intenzione della Regione sia di dar corso alle prove regionali di lingua francese, in particolare per le classi terminali delle superiori

“La somministrazione delle prove inizierà in tutto le scuole a partire dal 1° febbraio. – ha detto l’Assessore – Per semplificare questa somministrazione, in particolare per quelle scuole con carenze di laboratori, si è messo in atto un meccanismo di somministrazione esterno presso l’Alliance Française per le prove orali e presso l’Università della Valle d’Aosta per le prove al computer”.

L’Assessorato regionale all’Istruzione ha, inoltre, rilasciato un modello per la terza prova scritta di francese alla Maturità che i docenti potranno utilizzare per preparare gli studenti.

“Se necessario per motivi legati all’emergenza sanitaria, per disciplinare la prova, si provvederà a definire delle modalità di adeguamento. Ad esempio se verrà prevista la prova scritta di italiano, in Valle d’Aosta gli studenti svolgeranno anche la prova di francese. Se ci sarà solo l’orale, sarà previsto un colloquio in francese che permetterà di ottenere la pleine connaissance langue francaise”.

0 risposte

  1. Che palle questa prova di francese!! Almeno lo rendessero un titolo valido anche come certificazione linguistica, altrimenti qualcuno ci spieghi a che serve!

  2. Abbiamo una situazione di contagi di gran lunga migliore del resto d’Italia. Sarebbe ora di riaprire al 100%, altro che minuetti sul francese.

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